SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tanta paura. Poi un sospiro di sollievo, perché fortunatamente non si rilevavano danni a persone. Infine, un senso di inquietudine, sui perché di un gesto che turba la vita di una tranquilla cittadina di provincia, ex (?) città tranquilla, almeno d’inverno.
L’esplosione, avvenuta attorno alle 21:15, ha provocato danni ingenti alla vetrina del pub Barcorde, un locale che apriva anche nel pomeriggio ma che, di notte, faceva tirare tardi ai suoi clienti, la maggior parte giovani e giovanissimi.
Danni ci sono stati anche ad una Ford Fiesta parcheggiata a pochi metri, alle finestre delle case vicine e soprattutto a quelle che si trovavano di fronte. Probabilmente, se nei pressi del luogo dell’esplosione fosse capitata una persona, l’ordigno rudimentale avrebbe potuto ferirla in modo molto grave, anche mortale.
Ad ogni modo, gli autori del gesto non hanno agito casualmente: oggi era il giorno di riposo.
Ma quali sono i motivi che hanno spinto ad un gesto simile? Tre paiono essere le piste che gli inquirenti seguiranno:
a) racket: effettivamente, chi ha costruito la bomba carta era comunque una persona capace di procurarsi una discreta quantità di esplosivo e di confezionarlo (o farlo confezionare). Non un gioco da ragazzi, dunque. E la malavita non si tira indietro, quando costretta.
b) vendetta personale: sicuramente dovranno essere ascoltati i clienti abituali del locale. Qualcuno di loro, indispettito per chissà quale ragione, potrebbe aver deciso di vendicarsi in modo eclatante. Il che presupporrebbe, comunque, l’esistenza di rapporti poco chiari.
c) questione rumore: il Barcode, che ha aperto da poco più di un anno, aveva creato fra sè e i residenti di via Mentana un rapporto conflittuale. Numerose erano state le lamentele per i rumori dovuti ai frequentatori del pub. In molti si erano rivolti alla Polizia, ai Vigili Urbani, alcuni ne avevano parlato anche con il Sindaco Martinelli. Ad ogni modo, se controlli c’erano stati, questi non avevano sortito alcun effetto.
La terza ipotesi, che sembrerebbe la più plausibile visto il precedente clima di tensione, implica però che qualche residente di via Mentana (una strada abitata soprattutto da famiglie e anziani), arriverebbe ad un gesto sconsiderato di fronte ad una situazione precaria ma non insostenibile. Inoltre il fastidio provocato dal Barcode era pur sempre limitato ad un numero esiguo di cittadini (quelli residenti nelle immediate vicinanze del pub): chi arrischierebbe di essere scoperto in queste condizioni?
Fatto sta che, in questa città, da oggi in molti si sentono meno sicuri.
AGGIORNAMENTO. Sembra che gli inquirenti non abbiano escluso che la bomba carta sia sta messa da una mano politica. Ipotesi da approfondire.

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