RIPATRANSONE – Da otto turni in scia positiva (l’ultima sconfitta risale al 7 novembre contro l’Acquasanta), solo quattro reti subite rispetto alle undici realizzate, la Ripa ha ritrovato se stessa e il gusto di giocare.
Chiuso il capitolo della crisi di risultati, si è voltato pagina con grande caparbietà. La squadra di Mascitti ha iniziato a raccogliere punti anche su campi importanti ritrovando fiducia e una classifica a rischio retrocessione. Nessuno si aspettava una tale rimonta, costruita gara dopo gara senza pretendere l’impossibile.
Eppure a distanza di mesi, la Ripa ha cominciato a fare i suoi conti. E la matematica l’ha condotta al quinto posto tra le big del campionato: Cuprense (42), Sangiorgese (35), Acquasanta (33), Atletico Piceno (26) e Ripatransone appunto (25).
Nel derby casalingo contro il Porto d’Ascoli, lo 0-0 non ha offerto spettacolo come tutti potevano prevedere.
“Direi che il pareggio è stato tutto sommato giusto? – ha commentato il trainer degli amaranto Franco Mascitti – “Non abbiamo giocato come al solito, eravamo un po’ sotto tono. Entrambe le squadre non hanno mai sofferto grandi pericoli?.
“Il fatto è che in casa non riusciamo ad esprimerci come vorremmo. In trasferta godiamo di più spazi sfruttando la velocità di alcuni giocatori e qualche contropiede. Tra le mura amiche incontriamo difficoltà perché le avversarie si chiudono e non ci permettono di impostare le nostre manovre?. Tuttavia il tempo di rifarsi c’è. A partire dal prossimo impegno di campionato contro la vice capolista Sangiorgese, tra l’altro molto risentita per aver subito la più pesante sconfitta della stagione.

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