*L’assemblea di oggi rappresenta un passaggio importante per il centro agroalimentare piceno di San Benedetto del Tronto. Essa si svolge in un periodo caratterizzato da forti e ripetute accuse avanzate, spesso volte strumentalmente, da parte di alcuni rappresentanti di istituzioni ed enti pubblici che fanno parte della compagine societaria del Caap. Come ho più volte sottolineato non intendo commentare tali prese di posizione. Ritengo opportuno, comunque, fornire una serie di indicazioni che possono costituire un contributo sulla riflessione che deve essere fatta sul Caap inteso come struttura al servizio delle piccole e piccolissime imprese agroalimentari.
Il Caap negli ultimi anni è stato interessato da un imponente piano di risanamento che ha trovato evidente riscontro sul bilancio di esercizio. In pratica i conti del Caap “soffrono? soltanto per la posizione relativa al mutuo con il Credito Agrario Italiano caratterizzato dall’applicazione di tassi di gran lunga superiori a quelli di mercato. Una situazione che può essere ragionevolmente risolta con l’accensione di un altro mutuo, per altro già richiesto ad altri istituti di credito. Il risanamento dei conti è stato accompagnato da una riorganizzazione eccezionale. È indubbio che le decisioni adottate avranno delle positive ripercussioni sin dai prossimi mesi.
Nella consapevolezza di tale situazione mi auguro che i lavori dell’assemblea di domani (17 gennaio) serviranno ad individuare gli strumenti e le strategie per far definitivamente decollare il Caap. Nel contempo mi auguro che siano messi da parte programmi speculativi che, se da un lato possono soddisfare le ambizioni di qualcuno, dall’altro potrebbero causare gravi danni ai tanti operatori del Caap con conseguenze che abbiamo sempre cercato di scongiurare.
*Gianni Balloni – Presidente Caap San Benedetto del Tronto

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