SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lunedì 17 gennaio 2005, Sambenedettese-Foggia è il posticipo della 19a giornata del girone B di C1. La diretta televisiva ed il freddo intenso non tengono lontani i circa 4.500 affezionati delle due squadre; almeno 200 sono i sostenitori pugliesi in curva Sud, coadiuvati di certo dai molti residenti al centro ed a nord che hanno raggiunto il Riviera delle Palme per assistere alla “prima? di mister Massimo Morgia sulla panchina dauna.
Due realtà di spessore del panorama di terza serie che pur non sfigurando – il giudizio globale non può che essere positivo – stasera non hanno dato il meglio di loro, non esprimendo appieno il potenziale di cui sono indiscusse detentrici. E se per la curva rossonera non si tratta di una novità, visto che le spaccature interne ed i risultati mediocri del team rossonero degli ultimi anni ne hanno indiscutibilmente affievolito l’entusiasmo, per i padroni di casa dobbiamo, ahinoi, inspiegabilmente registrare un passo indietro rispetto alle ultime esibizioni casalinghe. Per carità, il tifo è stato continuo sino al 90°, ma il sostegno di marca rossoblù ha altresì palesato una sorta di “scollatura? e una scarsa armonia nell’esecuzione dei cori.
Da rimarcare al contrario la ricercatezza e la cura dell’aspetto estetico da parte delle due fazioni che si sono prodigate in sbandierate permanenti e nella creazione di una sorta di “tavolozza? umana fatta di bandieroni, bandierine, due aste, materiale pirotecnico ed un’infinità di striscioni. Il tutto completato da qualche messaggio su carta.
Partiamo dalla Sud, popolata come detto dai circa 300 fans rossoneri che posizionano sull’intero settore una miriade di striscioni, dei gruppi organizzati e non solo: Ultras 1980, Original Fans, Regime, Indomabili, Facce Strane, Nucleo, Fedelissimi, Ultras Spelonca, Solo per la maglia, Libertà per gli ultras, Solo Foggia, Armata Dauna, Smash the reds e tanti altri. Infine un simpatico messaggio in puro dialetto foggiano che segnaliamo al Cristiano Militello di “Striscia la notizia?: “Tè fatik tè? (Te lavora te, almeno credo).
Il muro cromatico del popolo pugliese è completato dai bandieroni e dal numero consistente di vessilli branditi in aria, in aggiunta alle poche torce accese al momento dell’entrata in campo dei 22 giocatori. Srotolato altresì l’ammirevole e solidale striscione “Onore a Cioffi?. Decisamente più chiassosi nel primo tempo, quando realizzano anche una sciarpata, mostrano molta compattezza più nei battimani che nei canti e in ogni caso paiono rinfrancati dall’epilogo dell’?era? Giannini; un contenuto (ma magari destinato a crescere) entusiasmo, sembra avere accolto il nuovo “condottiero? Morgia.
I satanelli conducono per tre quarti dell’incontro eppure loro, da un punto di vista prettamente canoro, non si dannano l’anima per prendere il sopravvento sulla curva di casa. Assolutamente da apprezzare invece l’incessante animazione conferita al settore per mezzo di sbandierate e canti sciorinati saltellando o “pogando?.
La dirimpettaia Nord – dove sono presenti le nutrite delegazioni di Rimini e Civitanova con tanto di striscioni Falange, BRB e Sconvolts al seguito – all’inizio si colora dello scintillio di migliaia di “lumini? nel secondo anello e della massiccia dose di fiaccole nel primo, per poi regalare un brulicante colpo d’occhio (in formato 90 minuti) costituito dai bandieroni e dai vessilli di tutti i gruppi della stessa. Torce in gradinata nella zona presidiata da Distinti e Incazzati e Vecchio Fronte ’88. Lasciato alle spalle il minuto di silenzio indetto in memoria dei due dirigenti Umberto Ventura e Augusto Bellagamba, il consueto coro d’apertura è dedicato a Massimo Bruni.
Primi quarantacinque minuti decisamente sottotono, complice lo svantaggio, tant’è che si arriva sul finire di tempo ad un accenno di scaramuccia tra gli stessi ultras rossoblù proprio per questo motivo. Se il colore – sbandierate senza sosta oltre alla simultanea ed insistita accensione di fiaccole e fumogeni colorati – non fa difetto ad Onda e soci, la compattezza e il fragore dei cori non sembrano all’altezza della situazione.
Dopo la più che legittima sfuriata dei capi ultras nella ripresa le cose vanno un po’ meglio, anche se per poter apprezzare un sostegno da Tempio del Tifo si dovrà aspettare il gol del pareggio di Amodio (il suo tiro in realtà è deviato da Tomei); l’ultimo quarto d’ora idi match infatti, con la Samb proiettata in avanti alla ricerca della rete del sorpasso – c’è anche il “gol-fantasma? di De Lucia che lascia l’urlo del Riviera letteralmente strozzato in gola – è finalmente contrassegnata da un incitamento potente che pure non basta a risollevare del tutto una serata così-così della curva sambenedettese. Sul finire di gara qualche sfottò con i foggiani e il consueto saluto di congedo tra squadra e tifosi. Dopotutto, per come si erano messe le cose, può andar bene così.
STRISCIONI. Concludiamo la cronaca della partita del tifo segnalando gli altri messaggi su carta non menzionati. Di marca foggiana l’irriverente “Io non scambio..? in riferimento all’episodio di otto giorni fa al Fadini di Giulianova, quando ultras rossoblù e giallorossi si sono restituiti i vessilli avversari in proprio possesso. Sempre rossonero lo striscione dedicato al tifoso dell’Avellino deceduto ieri, a causa di una malattia: “Ciao lupo Raffaele?.
Ricordo dell’ultras irpino anche per i padroni di casa che scrivono semplicemente “Ciao Raffaele?. A questo sommiamo almeno un altro messaggi di marca sambenedettese, vale a dire “Lo stadio è aggregazione, diamo fuoco alla televisione?.

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