Riportiamo da Il Corriere dello Sport-Stadio
ROMA – Fumogeni allo stadio, il giro di vite auspicato, per certi versi richiesto, dalla circolare del Viminale, ha dati i suoi effetti nella giornata di ieri. Si chiedeva di “sottoportre ad attenta valutazione l’organizzazione dei servizi di ordine e sicurezza pubblica presso gli impianti sportivi, valutando la necessità di imlementare o modificare i dispositivi in relazione ad una maggiore efficacia dei servizi di controllo degli spettatori“.
Al di là dei due arresti effettuati a Verona e a Roma (per un lancio di bottiglia e per resistenza a pubblico ufficiale, delle 13 denunce a piede libero, 11 hanno riguardato il possesso di engale al preiltraggio: 6 a Verona, 2 a Roma, 2 a Sassari e uno a Perugia.
Altre due denunce hanno riguardato il possesso di sostanza strupefacenti. Sulle undici persone denunciate, complessivamente, 22 artifici pirotecnici. In particolare a Verona, quattro fumoni erano stati occultati in una scatola di biscvotti ben chiusa e portata da una ragazza di trent0anni in una borsa; la donna occultava anche 4 petardi. Nelle opere di bonifica prima dell’apertura dei cancelli sono stati rinvenuti 84 artifizi pirotecnici: diu questi in misura più massiccia ad Avellino 49, nascosti negli striscioni) e a Roma (21 nel settore della tifoseria ospite).
E a Milano, sotto una delle torri di San siro, le forze dell’ordine hanno trovato un borsone con una decina tra razzi e bengala. In tutti gli impiant è stata un po’ anticipata l’apertura dei cancelli ed è stasto utilizzato in misura più massiccia personale femminile per i controlli alle donne, spesso utilizzate per far passare i fumogeni perché meno perquisite.

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