*E’ noto che gli imprenditori, specializzati nella surgelazione di prodotti ittici ed orticoli, che operano in provincia di Ascoli Piceno rappresentano a livello nazionale uno dei poli più significativi in termini di fatturato, di occupazione e di realtà produttiva.
Partendo da queste premesse il presidente della sezione alimentari di Assindustria Ascoli Piceno Luciano Aubert ha preso posizione per fare chiarezza dopo il servizio irradiato da Canale 5, nella trasmissione “Striscia la notizia” di martedì 11 gennaio.
Nel servizio, articolato con forte spettacolarità, è stata data impressione che i prodotti surgelati, per l’avere un forte contenuto di liquido, subiscono un calo di peso che danneggia, di conseguenza, il consumatore.
L’imprenditore – a nome dei colleghi fortemente preoccupati per danni d’immagine alla serietà delle aziende ed alla credibilità dei prodotti surgelati, richiama l’attenzione sul fatto che “il servizio televisivo ha condotto una prova sommaria perché non ha assolutamente tenuto conto di quanto previsto dalla normativa italiana e comunitaria in materia di processo di decongelazione”.
E’ da ricordare che la circolare ministeriale 47509/AL 1.3 indica nella glassatura quel procedimento a base di liquido di protezione che avvolge il prodotto contro i rischi dell’essiccazione a causa del processo di surgelazione.
L’operatore sottolinea ” in aggiunta alle disposizioni sulla glassatura, anche il decreto legislativo 109/92 sull’etichettatura dei prodotti alimentari, la ben nota normativa sulla “tracciabilità”, impone alle aziende di indicare su ogni confezione di prodotto sia il peso netto sia il peso sgocciolato”.
Ne deriva che sono molte le aziende che per serietà nei confronti del cliente indicano sulla stessa confezione il significato e la funzione specifica del processo di glassatura. Le parole di Aubert intendono riconfermare” è fuorviante un’informazione che inculca nel consumatore l’idea che le aziende di produzione siano costantemente alla ricerca di metodi per ingannare il cliente, quando invece
ricercano prodotti sempre nuovi e più affidabili, sono abituate a confrontarsi con il mercato così d’altra parte la grande distribuzione organizzata non ha alcun interesse a danneggiare il cliente”.
Nelle parole la preoccupazione per una caduta d’immagine e credibilità per il sistema produttivo di questa provincia “lavoriamo tutti per i grandi gruppi della distribuzione organizzata, siamo portati ad esempio per la qualità e l’affidabilità, servizi di tale contenuto rischiano di vanificare l’impegno, agendo negativamente sul fatturato complessivo e sull’occupazione in un momento in cui dobbiamo costantemente confrontarci con una contrazione generalizzata dei consumi”.
*Imprenditori del Sistema Agroindustriale
VIDEO. Dal sito di “Striscia la notizia” il link al video incriminato: clicca qui

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