SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Difficile per il Centro agroalimentare uscire dalla situazione di crisi in cui imperversa da alcuni anni. Oggi, presso la Sala giunta del municipio, il sindaco Martinelli, il presidente della provincia Massimo Rossi, l’assessore provinciale Luciano Agostini, il direttore generale della Carisap Silvio Pedrazzi e il presidente della camera di commercio Elio Gabellieri, si sono incontrati per discutere, come rappresentanti delle quote societarie, sulle sorti del CAA. I soci vogliono uscire dalla crisi ad ogni costo. Il CAI (Credito agricolo italiano), creditore nei confronti del centro di circa 3.600.000 euro, tra rate non pagate e interessi di mora, incalza, pretendendo i pagamenti pregressi.
“Non siamo in grado, per il momento – commenta l’assessore Agostini –, di quantificare l’importo del danno economico prodotto dalla presidenza di Balloni, nel frattempo chiederemo al CAI una tregua d’alcuni mesi per fare il punto della situazione?.
Il presidente della provincia Massimo Rossi, si è impegnato ad individuare se esiste la possibilità d’istituire subito il commissario straordinario, in caso contrario l’assemblea straordinaria dei soci rivedrà lo statuto del CAA, modificando per prima cosa la composizione del consiglio d’amministrazione. Agostini afferma che, una strada da percorrere per non determinare il fallimento del centro potrebbe essere quella d’attivare una procedura di mutuo con garanzia degli enti pubblici, per poi procedere alla privatizzazione del capitale sociale, fino al 2010, data d’estinzione dei vincoli, non oltre il 49,9 per cento del totale. Un’altra ipotesi riguarda la definitiva estinzione del debito, ma la cifra che alcuni soci, come il comune di San Benedetto del Tronto, dovrebbero sborsare sembra improponibile.
Rossi propone una nuova sottoscrizione di capitale sociale, almeno per pagare i debiti rimasti con il CAI, poi rivedere lo statuto e pensare alla figura dell’amministratore unico. Nel frattempo, i soci assicurano l’ordinaria amministrazione del CAA; mentre sembra che il presidente Balloni, sentendosi, in base allo statuto, ancora in carica, abbia indetto un’assemblea ordinaria per il 19 gennaio.

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