SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Diciannovesima giornata nella divisione est di serie C1. La seconda del girone di ritorno. Due i big match: Spal-Rimini e Benevento-Lanciano.
Derby dunque per la capolista che è in grado di fare la corsa unicamente su se stessa: 7 lunghezze di vantaggio sulla seconda (l’Avellino) rappresentano – nonostante al termine della stagione regolare mancano ancora 16 giornate – già un buon margine; se al dato puramente numerico sommiamo la disarmante regolarità della compagine biancorossa, i tifosi romagnoli possono dormire sonni discretamente tranquilli, anche se dopodomani la trasferta di Ferrara – la Spal è reduce da tre successi di fila – riserva più di qualche insidia.
Sotto il Sannio arriva un Lanciano che nonostante il misero punto negli ultimi due turni non è in crisi di gioco e soprattutto non ha sperperato il buon bottino di punti restando saldamente ancorato alla quarta “poltrona? utile per i play off. I campani d’altro canto, spezzata (a Cittadella) la striscia positiva che durava da 8 turni, con una vittoria paleserebbero nuovamente ambizioni d’alta classifica.
Stando al blasone delle due contendenti la partitissima del 19° turno si gioca lunedì sera davanti alle telecamere di Rai Sat: la Samb per ritrovare quell’umiltà e quella rabbia che sembra smarrire al cospetto delle cosiddette “piccole?, mentre il Foggia si presenta al nuovo allenatore rossonero Massimo Morgia rinfrancata dai tre punti ottenuti domenica scorsa ai danni della Reggiana.
L’Avellino non può fallire l’appuntamento casalingo contro il “rinato? Giulianova. L’exploit di Lanciano pare aver dissipato ogni dubbio in merito ad un possibile calo di concentrazione dopo lo stop casalingo di due settimane or sono, ma giocare alla distanza contro il Rimini formato super di questo avvio di stagione non è, da un punto di vista precipuamente psicologico, impresa facile. I biancoverdi molleranno la presa?
La Reggiana, di scena al Giglio contro il Cittadella, deve dimostrare che il momento di appannamento – leggi 1 punto e 4 gol, vale a dire quasi la metà dei 9 complessivi, “incamerati? negli ultimi 3 incontri – è solo passeggero; i veneti però al momento sono una delle squadre più in forma del torneo a fronte dei 6 risultati utili consecutivi e dello splendido stato di grazia dei “cecchini? granata. Match indecifrabile.
Ambigua pure la partita del San Paolo, dove i padroni di casa ospitano una Fermana in crisi nera. La vittoria manca dallo scorso 28 novembre (1-0 al Lanciano). I partenopei dal canto loro disputano una gara col pensiero e alla classifica e alla panchina: se la sua squadra – ulteriormente rafforzata dall’arrivo di Calaiò – non battono i canarini, mister Giampiero Ventura può già salutare Napoli.
Il Teramo, la “big? più pimpante del momento – 4 vittorie di fila con 8 reti all’attivo e 1 sola al passivo – riceve una Vis Pesaro che ha corroborato l’organico col primo rinforzo invernale, quel Pietro Parente che dopo le esperienze di Ancona e Venezia, stava facendo bene a Vasto (6 gol). Se i diavoli rossi non sottovaluteranno l’impegno, i marchigiani paiono essersi rimessi in carreggiata nonostante la classifica non abbia ancora assunto sembianze incoraggianti, la rincorsa della Zecchini band potrà continuare.
Il Padova dei tre nuovi acquisti Zerbini, Ginestra e Bianchi è chiamato ad interrompere la lunga serie negativa (5 sconfitte nelle ultime 6 gare) contro un Martina che, a più di metà campionato, deve ancora festeggiare il primo punto in trasferta. Per gli uomini di Ulivieri questo potrebbe essere uno degli ultimi “treni? play off a disposizione.
Concludiamo la consueta analisi con la sfida tra le “pericolanti? Chieti e Sora. I neroverdi reduci dalla batosta di Martina Franca non possono permettersi di perdere un altro scontro diretto, come d’altro canto i ciociari, ultimi insieme alla Vis, con una sconfitta potrebbero compromettere di molto le proprie speranze in chiave salvezza; non servirebbe molto nemmeno il punticino: sarebbe per i bianconeri la quinta X consecutiva.

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