GROTTAMMARE – E’ proprio vero che il calcio è imprevedibile. Il Grottammare ne è l’esempio. Diversi mesi a criticare una squadra che non decollava, seppur l’obbiettivo era quello della salvezza, con una classifica sempre più prossima alla retrocessione. Poi la svolta, un rimprovero e l’inizio della scalata verso la vetta.
“Quando comincio un’avventura metto sempre il massimo entusiasmo, credo in quello che faccio – ha spiegato il tecnico Domenico Izzotti – Lo stesso è stato quando mi hanno chiamato a guidare il Grottammare. I risultati poi mi hanno smentito e ho smesso di avere fiducia nei miei mezzi. Ma quella strigliata di ottobre, dopo la gara con la Monturanese, ha cambiato le cose. La squadra ha assunto un atteggiamento diverso e io ho ricominciato a credere nel mio lavoroâ€?.
La fatica per arrivare in alto è stata tanta, per restarci non esiste nessun segreto. “Per rimanere in vetta non dobbiamo dimenticarci dei momenti di difficoltà dove abbiamo peccato di sufficienza. Attraverso di essi andiamo avanti�.
“La società mi è stata molto vicina in quei particolari frangenti lasciandomi esprimere le mie idee. I fatti ci hanno dato ragione, la squadra si è allineata con intelligenza e umiltà. Ce la possiamo giocare con tutti�. Per questo girone d’andata che se ne è andato, il tecnico biancoazzurro trae un bilancio: “E’ un campionato equilibrato con una classifica corta. La Cagliese che ora è ultima può risalire. Tempo fa dissi la stessa cosa per il Montecchio e così è accaduto�.
Domenica il Grottammare giocherà in trasferta in casa del Mezzolara. “E’ una formazione abbottonata, non lascia giocare. Nonostante abbia vinto una sola volta tra le mura amiche, c’è da dire che ha subito una sola sconfitta e ottenuto sei pareggi sul proprio terreno di gioco. Non concede spazi. Noi dovremmo avere pazienza continuando a lottare con umiltà e intelligenza�.

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