SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sei punti in sette giorni (il recupero di mercoledì e la gara del sabato) è una conquista da promozione per il Porto d’Ascoli. Aveva chiuso l’anno con la brutta sconfitta di Comunanza e la gara sospesa per pioggia con l’Acquaviva, in una posizione di classifica non certo gratificante per una squadra di ambiziosi progetti.
Poi il successo nel recupero con gli acquavivani e la rivincita con l’Atletico Piceno sono stati determinanti per i biancocelesti che possono godersi il quinto posto anche se condiviso con la formazione di Giampaolo. Un inizio d’anno sotto i migliori auspici che ha visto andare in rete il nuovo acquisto Gianni Traini e il giovane Ivan Rocchi da questa stagione aggregato alla prima squadra.
Contro l’Atletico Piceno, il Porto d’Ascoli ha eseguito un perfetto monologo. Costantemente in pressing, ha tolto punti di riferimento all’avversario che nel momento di sferrare l’attacco si trovava davanti la classica diga impenetrabile.
Il tecnico Grilli, per l’occasione, ha schierato il consueto 4-4-2 lasciando a riposo il bomber Del Toro (fastidiosa pubalgia per lui), Marconi e Sansoni. In avanti, a fare da sostegno al neo biancoceleste Traini, è stato provato il giovane Rocchi. È stato uno dei migliori in campo, non si è mai risparmiato andando sempre incontro alla palla fino alla testata che ha portato il Porto d’Ascoli in vantaggio. È stato, in seguito, Capecci a fargli eco su due identiche pennellate di Straccia.
Nella ripresa l’ha fatta da padrona, invece, la paura di vincere. Un rituale che quest’anno ha accomunato troppo partite. I biancocelesti sono stati costretti a rincorrere quelli dell’Atletico, spesso a fatica. Gli ingressi in campo di Bangura e Brandimarte (un ex molto temuto e conosciuto calcisticamente) hanno irrigidito il Porto d’Ascoli tanto da farsi scappare un gol di Di Filippo.

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