*La sezione sanità “Ettore Sciarra? dei Ds, ancora una volta, è costretta ad intervenire su alcune cause che determinano inefficienza nel servizio sanitario pubblico. Consideriamo un atto sciagurato senza precedenti il provvedimento adottato dal direttore di presidio ospedaliero e dal direttore del distretto.
Nella missiva del giorno 4 gennaio 2004, inviata ai medici dipendenti e convenzionati per l’emergenza territoriali e per conoscenza al direttore di Zona dott. Belligoni, si legge: “In attesa di definire le modalità di applicazione contrattuali, si invitano i medici ad astenersi dallo svolgere visite presso il pronto soccorso, nei confronti di pazienti classificati come “codici bianchi??. Come dire non vi applico il contratto, allo stesso tempo non lavorate.
Se si considera che il 50 per cento di pazienti che giungono al pronto soccorso vengono classificati come “codice bianco?, si comprende benissimo quale utilità operativa per lo smaltimento delle lunge file, possono dare i suddetti medici.Non riteniamo possibile che un servizio di pronto soccorso con 48.000 accessi l’anno e con una erogazione di prestazioni che superano le 100.000, per incapacità dei dirigenti e per pochissimi migliaia di euro, il servizio debba subire un simile ridimensionamento.
Ridimensionamento del servizio, significa allungare ulteriormente i tempi di attesa per i pazienti. Si fa appello al direttore di Zona dott. Belligoni come massimo responsabile della Zona territoriale n. 12, a ripristinare la situazione precedente onde applicare le normative contrattuali al fine di rendere il servizio efficiente a favore del cittadino.
*Giuseppe Cameli segretario sezione Ds ‘Ettore Sciarra’

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