Pubblichiamo integralmente una lettera di Piero Galiè, presidente dell’Associazione Culturale “La Rocca”. Galiè afferma che sebbene l’associazione sambenedettese si sia più volte fatta avanti per gestire il Torrione, non è mai riuscita a ottenere la ‘tutela’ del monumento simbolo della città.
Al di là di chi si occupi della Torre e ne regoli le aperture al pubblico è un peccato che non si possa entrare in uno dei pochi veri monumenti della città. La Torre conserva intatto il fascino del passato, e un attento restauro ha lasciato inalterati i caratteri dominanti del manufatto storico. Le aggiunte architettoniche, come le scale e le luci, hanno semplicemente contribuito a rendere più accessibile e contemporaneo un monumento consegnatoci dal passato.
Se non si troverà un accordo, il privilegio di visitare l’interno della Torre, di vedere gli ingranaggi dell’orologio che domina la città, di godere di uno dei panorami più suggestivi di S. Benedetto, rimarrà dominio esclusivo di pochi.
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Con riferimento alla questione relativa alla gestione del Torrione, in qualità di presidente dell’Associazione Culturale La Rocca, intendo precisare quanto segue.
Il 16 marzo 2002, giorno dell’inaugurazione del Torrione a seguito di ristrutturazione, gli attuali Amministratori Sindaco e Assessori, dissero che la Torre da quel momento sarebbe stata accessibile al pubblico per visite e che, a tal fine, era necessario garantirne la custodia. In quell’occasione, chiesi a Emidio Campioni, allora assessore ai LL.PP. e Bruno Gabrielli, assessore alla cultura, se l’Associazione La Rocca potesse essere incaricata della gestione. Mi fu detto di presentare immediatamente la domanda, come feci, ma poi successivamente il tutto fu bloccato a seguito dei problemi inerenti l’agibilità della struttura monumentale.
L’interesse del sottoscritto alla gestione del monumento nasce dalla esigenza di garantire pulizia, igiene e immagine del monumento stesso al fine di rendere godibile ai cittadini sambenedettesi e non una zona ricca di storia e cultura.
L’estate scorsa, risolto il problema dell’agibilità, la nostra Associazione organizzava, dal 17/07/04 al 22/08/04 la mostra dell’artista Marcello Sgattoni con esposizione delle opere dentro e fuori la torre. In quell’occasione, il monumento dell’antico borgo, simbolo della città, è stato aperto con grande affluenza di pubblico, per la precisione in questo periodo sono risultate circa 5000 presenze come annotato nel relativo registro firme. In quel periodo molti sambenedettesi, per la prima volta, hanno visitato la Torre, apprezzando e lodando l’iniziativa.
Dopo qualche mese, dietro approvazione del Comitato Direttivo dell’Associazione sentito anche il parere dell’assessore Poli e assessore Gabrielli, presentavo una nuova domanda consigliata anche dal Dott. Conti, incaricato per eventuale stipula della convenzione.
Dopo qualche tempo sono stato convocato in Comune per concordare una bozza di convenzione per l’eventuale gestione e custodia della Torre. La stessa bozza è stata dettagliatamente stilata con il Dott. Pontuti, incaricato dal Segretario Dott. Conti, con l’approvazione del Direttivo dell’Associazione, e doveva essere approvata dalla Giunta Comunale il 22 dicembre, ma in tale occasione il tutto è stato rimandato a dopo le festività natalizie. Solo in quel momento sono venuto a sapere dell’esistenza di un’altra domanda.
Voglio chiarire, a scanso di equivoci, che l’Associazione Culturale La Rocca con la richiesta do gestione intende unicamente offrire un servizio di volontariato nell’interesse della città al solo scopo di favorire la conoscenza e lo sviluppo del centro storico. Voglio sottolineare che al sottoscritto non interessa, al di là di quanto sopra espresso, chi e come gestisca la Torre, fermo restando che, in qualità di cittadino e di presidente dell’Associazione, vigilerà attentamente perché e la procedura di assegnazione in gestione e la successiva attività di custodia vengano svolte con correttezza e diligenza nell’interesse della città svincolate da ogni riferimento a partiti politici o piccoli, quanto nefasti in alcuni casi, giochi di potere.
Per l’Associazione La Rocca
Piero Galiè

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