SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Domani si riparte. Riapre i battenti il campionato di terza serie, una sorta di nuovo torneo alla luce degli stravolgimenti, o quasi, messi in atto dalle operazioni di calciomercato delle 18 squadre ospitate dal girone B. C’è ancora molto tempo per comprare e rinfoltire (o sfoltire) il proprio organico (sino al 31 gennaio), ma già molti “colpi? sono stati messi a segno.
La regina del mercato di riparazione? Il Napoli Soccer, senza ombra di dubbio; Gautieri (Atalanta), Fontana (Fiorentina), Pià (Atalanta), Consonni (Spal), Romito (Chieti), oltre all’ “affare Calaiò?, vicino alla fumata bianca. Rinforzata ogni zona del campo la squadra di mister Ventura è pronta a lanciare l’assalto alla capolista Rimini, la quale dal canto suo non ha ritenuto necessario apportare modifiche all’organico che sinora ha maggiormente convinto per il gioco espresso. Gioco ma anche punti.
A ruota seguono Avellino e Reggiana. Gli irpini hanno optato per degli innesti mirati, vale a dire Ametrano (Messina), praticamente una sorta di jolly visto che può giocare indifferentemente a difesa o a centrocampo, e Biancolino (Venezia), il quale conosce l’ambiente biancoverde e dopo le esperienze in cadetteria, in C può fare la differenza. Gli emiliani non avevano particolari esigenze, ma la dirigenza granata ha deciso lo stesso di regalare ai tifosi un bel trittico di volti nuovi: Adeshina (Ternana), Bagalini (Teramo) e D’Imporzano (Lodigiani).
Anche la Sambenedettese merita, dopo il “colpaccio? messo a segno con l’ingaggio dell’honduregno Leon, di essere piazzata tra le compagini che si sono mosse meglio sul mercato. Serviva un attaccante centrale, sono arrivati Alberti (Cesena) e De Lucia (Guidonia), i quali se anche costituiscono le ennesime nuove scommesse della dirigenza marchigiana, si inseriscono alla perfezione nella linea (verde) adottata dalla stessa dal momento dell’insediamento in riviera. Perplessità, semmai, possono riguardare la collocazione tattica che Ballardini saprà dare all’ex fantasista di Reggina, Fiorentina e Catanzaro, alla luce anche del sovraffollamento del reparto avanzato rossoblù.
Per terminare l’analisi delle squadre di alta classifica hanno fatto poco (ma non era granché necessario) Lanciano, Padova e Benevento. I sanniti ed i patavini si sono tenuti i pezzi pregiati ed è già qualcosa, mentre i frentani dopo la partenza di Paris (al Martina) hanno puntellato la difesa con Calà Campana (Teramo).
Non molto attivo il restante “universo? del girone B. Il Foggia del patron Giuseppe Coccimiglio nonostante avesse annunciato una vera e propria rivoluzione di gennaio ha consegnato a mister Giannini i soli La Fortezza (Bari), Arno (Frosinone) e Tahirovic (Amburgo). Pressoché statici anche Teramo (Del Grosso dal Pisa e Battisti dalla Rosetana), Chieti (La Rocca dal Treviso), Cittadella – è arrivato Enrico Franchi, vecchia conoscenza dei tifosi rossoblù – Giulianova (preso dal Pescara Gianluca Triuzzi) e Martina (Paris dal Lanciano e Mitri dal Manfredonia). Intatto il parco giocatori di Sora e Fermana, la palma delle “bocciate? (leggi meno attive) spetta a Spal e Vis Pesaro, società che si sono chiaramente indebolite: gli estensi hanno perduto Consonni (al Napoli; dovrebbe in ogni caso arrivare qualcuno in cambio del centrocampista milanese) e l’esperto attaccante Tatti (al Rende), mentre i marchigiani, i quali avevano assoluta necessità di rafforzarsi per evitare il baratro della C2, si sono privati di Vargiu (al Sansovino) e Fasano (al Pavia).

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