QUI AVELLINO: ASPETTANDO BIANCOLINO. La preparazione riprenderà martedì mattina. La squadra si ritroverà al Partenio per riprendere i lavori dopo la pausa natalizia. Possibile vedere già qualche faccia nuova come il portiere Narciso ed il centrocampista Campolo. Si è chiusa la trattativa per Biancolino, giunto in Irpinia in prestito dal Venezia, nel giro di attaccanti che ha portato Savoldi dal Crotone al Venezia.
QUI PADOVA: GINESTRA E DE FRANCESCHI SOTTO L’ALBERO. Le trattative con i due giocatori e le rispettive società (Chievo Verona e Venezia, n.d.r.) sono avviate da tempo e paiono essere in diritura d’arrivo. Per i due calciatori un nuovo matrimonio con il Padova potrebbe essere una questione di dettagli. Non mancano dubbi e perplessità: De Franceschi non gioca con continuità da parecchio tempo, Ginestra è reduce da due infortuni piuttosto gravi. Ivone De Franceschi e Ciro Ginestra sembrano aver preso con decisione la strada del ritorno verso Padova, la città che ha segnato, per l’uno e per l’altro, un momento molto importante della carriera.
De Franceschi, prossimo 31enne, è un centrocampista esterno sinistro con propensioni offensive ed iniziato la sua carriera proprio tra i biancoscudati.
Dopo il settore giovanile, Ivone fece il suo esordio tra i cadetti nella
stagione 1996/97, alla corte di Giuseppe Materazzi, il primo allenatore
dell’era-Viganò. Conquistò subito la stima del pubblico dell’Euganeo segnando reti di pregevole fattura sia in quel campionato che nel disastroso torneo dell’anno seguente. Proprio nella stagione che condannò il Padova alla C1, tuttavia, Ivone potè giocare soltanto una parte di torneo, complici alcuni infortuni e la sua cessione al lanciatissimo Venezia (promosso in Serie A), venuta alla luce con qualche mese di anticipo rispetto alla chiusura del
campionato.

Doveva essere la definitiva consacrazione per il giovanissimo centrocampista padovano, ma la sua carriera prese una piega poco fortunata e ora Ivone milita senza senza fortuna tra le fila del Chievo Verona. “La voglia di tornare nella mia città c’è, eccome – afferma De Franceschi – e per me non è una questione di soldi.” Una vera dichiarazione d’amore verso la sua città, che potrebbe dargli nuovamente la possibilità di giocare con continuità dopo stagioni di anonimato.
Un ritorno più che gradito quindi, come quello di Ginestra, classe ’79, in
procinto di lasciare Venezia. Ginestra ha vestito la casacca scudata nel periodo compreso tra il Gennaio del 2002 e il Giugno del 2003, segnando la bellezza di 29 reti complessive (7 nel primo scorcio di stagione, 22 nel secondo torneo di C1 culminato con la sconfitta in semifinale playoff). Un rimpatrio che i tifosi del Calcio Padova attendono con trepidazione, dato che il giocatore di origini puteolane non ha mai mancato di sottolineare la propria stima e gratitudine verso i colori biancoscudati. La medaglia di capocannoniere del torneo, indossata nella sfortunata stagione 2002/03, è rimasta nella mente dei supporters patavini che si attendono ora lo stesso Ciro Ginestra di qualche anno fa. La situazione, tuttavia, è leggermente diversa da qual che si potrebbe immaginare. Il venticinquenne attaccante del Venezia ha dovuto subire la ricostruzione del legamento del ginocchio per ben due volte nello spazio di pochi mesi, rientrando in campo per gare ufficiali in rare occasioni, sempre con la maglia del Venezia.
Ginestra è “marcato a uomo” anche da altre società di categoria (Avellino su tutte), ma il suo cuore “dice Padova”. Certo, la società di Via Sorio dovrà scegliere con grande attenzione; c’è in gioco il campionato, e non soltanto quello. (Marco Lorenzi, www.calciolinks.com)

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