Sono tredici gli italiani morti nella catastrofe che ha colpito il Sud est asiatico secondo il ministro degli Esteri Gianfranco Fini che ha corretto un primo bilancio in cui si parlava di 11 morti. Un bilancio che resta comunque provvisorio. Lo stesso presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dice di ” temere incrementi”.
“I dispersi sono un centinaio circa”, ha riferito il ministro degli esteri Gianfranco Fini, “il numero è inferiore rispetto a ieri poiché, pur nelle condizioni di grande precarietà, molti sono riusciti a mettersi in contatto con i tour operator e le rappresentanze diplomatiche”.
Almeno sei italiani sono deceduti a Phuket e tre nell’isola di Phi Phi, ambedue località della Thailandia. Altre due persone hanno perso la vita nello Sri Lanka. L’identificazione è stata possibile solo per tre delle vittime, le cui famiglie sono già state avvertite.
La Farnesina ha ricordato i numeri dell’ambasciata italiana a Bangkok (00662 2854990/91/92/93), a Colombo (00941 12588388, 2508419). Per quanto riguarda le Maldive, che dipendono dalla rappresentanza nello Sri Lanka, è a disposizione un funzionario ai numeri 0096 0775428 – 0096 0786773.

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