SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non ci sono conferme ma il cadavere in avanzato stato di decomposizione ripescato il 22 dicembre al largo di Cupra marittima potrebbe essere quello dell’armatore austriaco scomparso il 14 novembre scorso durante un fortunale al largo di Porto Corsini a Ravenna. Era caduto in mare dal suo yacht ‘Irsira’ insieme alla moglie dello skipper. Il corpo della donna era poi riaffiorato davanti a Pesaro tre giorni dopo.
I resti presenterebbero ferite in teoria compatibili anche con un’arma da taglio, motivo per il quale del caso è stata informata la procura di Ancona in attesa dagli esiti dell’autopsia che verrà eseguita nei prossimi giorni. Il racconto dei quattro superstiti del fortunale, che, preannunciato dalle previsioni meteo, aveva sorpreso l’imbarcazione durante un viaggio dalla Slovenia alla Turchia, non ha mai del tutto convinto gli investigatori anconetani.
Lo skipper era stato denunciato dalla Polmare per omicidio colposo plurimo per una serie di presunte imperizie e negligenze nel governo della barca e nelle operazioni di soccorso ai due dispersi

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