SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Clonavano carte di credito tra Italia, Grecia, Spagna e Romania copiando i codici attraverso dei microchip piazzati di nascosto nelle casse automatiche di alcuni distributori di benzina e poi facevano acquisti o ritiravano contante.
La banda di truffatori è stata bloccata e smantellata dalla polizia di San Benedettonel corso dell’operazione ‘Top Cash’: quattro gli arresti e due le denuncie, non meno di 53 i casi di frode denunciati da altrettanti cittadini, in varie città italiane e anche in Spagna, e 2.000 i codici di carte di credito clonati.
A finire in manette sono stati quattro cittadini romeni, mentre altri due loro connazionali sono stati denunciati, tutti con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata al commercio con frode tramite carte di credito contraffatte. Tra gli arrestati, Jony Catalin Dumitra e Ilias Agoras, sono stati fermati a Milano, mentre gli altri due sono stati bloccati in partria.
La banda inseriva durante le ore notturne i microcip nelle casse automatiche di alcuni distributori di benzina, uno a San Benedetto, uno a Montesilvano e uno a Rimini. Il dispositivo registrava i codici delle carte di credito utilizzate dagli automobilisti per pagare e consentiva poi di riversarli su carte vergini.

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