SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Licenziamento in tronco per Elio Spinozzi. La motivazione addotta dal presidente del cda Balloni non sembra chiara, “mancanza del rapporto fiduciario? afferma. La regione Marche e la provincia d’Ascoli Piceno, chiedono le dimissioni del consiglio d’amministrazione al completo, ma senza l’intervento del comune di San Benedetto del Tronto, proprietario di circa il 40 per cento delle quote, sembra difficile ottenerle. Grave il fatto che Balloni non abbia comunicato alla proprietà il licenziameno di Spinozzi, deciso prima dell’assemblea dei soci.
Questo consiglio d’amministrazione ed il suo presidente, erano stati eletti con il compito di privatizzare il centro. Non è stato dato seguito a questo compito, deliberato in consiglio comunale il 13 maggio del 2002, con l’astensione e quindi il benestare dell’opposizione, ma soprattutto la situazione economica del centro agroalimentare è peggiorata: i debiti sono aumentati e le rate dei mutui non vengono pagate.
Balloni sembra avere come asso nella manica un finanziamento che risanerebbe la situazione del centro, ma nessun indirizzo da parte della proprietà è stato dato. “Il consiglio comunale – dichiara Giovanni Gaspari, coordinatore de L’Ulivo – ha deliberato nel 2002 solo per la privatizzazione del centro, nessun altro atto. Appena insediato Balloni (di Alleanza nazionale, ndr) s’è smesso di parlare della privatizzazione, mentre il centro destra premeva in quella direzione durante la passata amministrazione. Martinelli, rappresentante del comune di San Benedetto al centro agroalimentare, che cosa ha fatto in questi anni??
La posizione del centro sinistra è di privatizzare, ma non in modo selvaggio: gli operatori all’interno del centro sono la sua garanzia. Riguardo al cda, ritengono giusto ripartire da zero e cambiare il consiglio d’amministrazione.

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