Altri articoli su “Natale al borgo 2004”: 1. Il programma e i gli attori; 2. Intervista presidente Logiacco; 3. Intervista regista Alfredo Amabili
SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nonostante problemi di natura economica avevano fatto pensare al peggio, la dedizione, l’amore e la buona volontà degli organizzatori hanno permesso anche quest’anno di riproporre uno degli appuntamenti più sentiti dai sambenedettesi.
Diverse le novità per questa nona edizione: dal calendario 2005, stampato in quattromila copie, che verrà distribuito all’ingresso ai visitatori dietro il rilascio di una piccola offerta, al poster plastificato della locandina, fino alle due piccole mostre, una sulla cultura marinara e l’altra sulla cultura contadina, che mostreranno come si viveva nelle due diverse realtà. Ed il 27 dicembre a partire dalla 9.00 sarà possibile visitare le mostre con due esperti del settore, Carlo Mori e Nazzareno Vespasiani.
Sedici scenette animeranno il Paese Alto nelle giornate di domenica 26 dicembre e lunedì 27 dalle ore15 alle 21. I luoghi scelti per la rappresentazione saranno quelli di via del Consolato, via Rossini, piazza Bice Piacentini, piazza Sacconi, piazza Dante, via Muto, via dei Neroni, via degli Anelli, via Voltattorni, via Ariosto e via del Tesoro.
“Verranno presentati spaccati di vita quotidiana di fine ‘800 – primi ‘900, per riproporre le tradizioni, la cultura ed il folklore che hanno caratterizzato la vita di S. Benedetto. Partendo da episodi di vita reale si alterneranno scene divertenti ad altre più tristi? esordisce Patrizia Logiacco, presidente del comitato di quartiere Paese Alto. “Il passato non va dimenticato, perché proprio chi ci ha preceduto ha fatto di S. Benedetto una delle città più importanti dell’Adriatico. Questa manifestazione deve essere anche un ringraziamento per tutto ciò che i nostri predecessori ci hanno dato?.
L’organizzazione è al lavoro da settembre per scrivere le scene, provarle, decidere gli allestimenti che verranno montati solo nelle ultime giornate. Sono oltre settanta gli attori e trecento le persone impegnate nella realizzazione di queste due giornate di festa per il vecchio incasato.
“È l’amore verso le tradizioni e verso il Paese Alto ciò che porta tutte queste persone a lavorare gratuitamente? prosegue la Logiacco, che racconta come è nata l’idea di dar vita a “Natale al borgo?.
“Nove anni fa, durante l’assessorato di Maria Pia Silla mi fu chiesto di dar vita a qualcosa che avvenisse qui nel cuore di S. Benedetto antica; la proposta era quella di un presepe vivente, idea che abbiamo scartato perché l’offerta del Paese Alto rischiava di essere uguale a quella di tutti i paesi limitrofi. E dal voler fare qualcosa di diverso è nata l’idea di una recita in dialetto sambenedettese che poi rendesse unica la città?.
In risposta a chi poneva l’accento sulle difficoltà incontrate quest’anno dall’organizzazione, Stefano Gaetani ha replicato che le spese vive ammontano a circa 8.000 euro e se si è riusciti a coprire le spese bisogna ringraziare gli sponsor che hanno appoggiato l’iniziativa senza pretendere alcun tipo di pubblicità. “Ringraziamo soprattutto la Stilledil e Sgattoni Surgelati che, in un momento di difficoltà, oltre all’appoggio economico ci hanno dato la forza di andare avanti?. Il Comune di S. Benedetto ha infatti concesso solo il patrocinio gratuito, senza garantire alcun tipo di finanziamento.
Lodevole l’iniziativa di alcuni gruppi consiliari (Lega Nord, Ulivo e Rifondazione Comunista) che hanno tenuto fede all’impegno preso tempo fa di cedere il gettone di una presenza del consiglio comunale in favore di “Natale al borgo?. E’ stato comunque garantito un contributo di un migliaio di euro da parte della Provincia. Ad ogni modo, come ogni anno, un eventuale fondo finale della manifestazione sarà devoluto in beneficienza.

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