IL PUNTO: Il Rimini festeggia il Natale conquistando la corona di re d’inverno. In anticipo di novanta minuti. Grazie alla vittoria interna su un anonimo Napoli la capolista aspetta la nascita del Bambin Gesù con la sicurezza matematica che sino alla fine del girone di andata nessuno potrà insidiare il suo primato. Infatti alle sue spalle l’Avellino, prima inseguitrice, impatta sul campo di un ostico Sora e scivola quattro lunghezze dalla vetta. Mentre sul terzo gradino del podio la Reggiana paga dazio a Ferrara e scala a meno tre dalla piazza d’onore. Fuori dalla zona medaglie il Padova viene sgambettato tra le mura amiche dal Teramo e rimane in quarta posizione in compagnia dei frenatni. Al centro della graduatoria si rileva l’inaspettato flop della Sambenedettese al Tursi e i pareggi a reti bianche allo Zaccheria, tra Foggia e Chieti, e al Fadini, tra Giulianova e Benevento. La gara Fermana-Cittadella è stata disputa venerdì e ha visto i veneti stendere i canarini. In attesa del match Lanciano-Vis Pesaro, in programma in posticipo lunedì sera, i ragazzi di Piccioni indossano la maglia nera del girone.
Sora due punti di penalizzazione.
Fermana-Cittadella 0-1 (giocata venerdì 17): Nell’ultima partita prima della sosta natalizia ai granatieri è sufficiente una cartuccia per impallinare i canarini e riporre nella giberna la prima affermazione lontano dal Tombolato. Il cecchino del match è Giacobbo, che al 64’ corregge di testa alle spalle di Chiodini un tiro dalla bandierina di un compagno. Al 70’ i marchigiani sprecano una ghiotta occasione con Staffolani, che non conserva la necessaria freddezza e da calcia sul portiere da pochi metri. Da segnalare l’infortunio capitato al giocatore gialloblù Di Bari, che all’80’ perde i sensi e viene trasportato in ospedale.
Migliori in campo: (F), (C).
Foggia-Chieti 0-0: Una spartizione del bottino che lascia entrambe le contendenti nella situazione di classifica del ‘vorrei ma non posso’. L’incontro non passerà certo alla storia. Scialbo e noioso, regala emozioni con il contagocce. Falcidiati da numerosi infortuni i satanelli si presentano sul terreno di gioco fortemente rimaneggiati e offrono una prestazione incolore; sull’altro fronte la truppa allenata da Donati appare svogliata e priva del mordente dimostrato sino a metà novembre. L’unica opportunità da segnalare sul finire del primo tempo, nata da retropassaggio avventato di Micco che dà ai teatini la possibilità di portarsi in vantaggio, ma Marruocco è bravo a sventare.
Migliori in campo: Micco (F), Rajcic (C).
Giulianova-Benevento 0-0: Il confronto colorato di giallorosso si conclude con un prenatalizia divisione della posta. La partita è molto combattuta, soprattutto nella seconda frazione, quando le due compagini si allungano e si concedono l’un l’altra più spazi. I giulisei sono più intraprendenti, ma le loro incursioni si infrangono contro un Lotti capace di compiere almeno quattro autentici miracoli. Il più difficile al 10’, allorquando smanaccia sul palo in extremis una insidiosa conclusione di Cozzolino. Anche i campani colpiscono un legno al 68’ con un tentativo sottomisura di Mastrolilli; ma in questo caso è clamoroso l’errore di mira di De Liguri sulla ribattuta.
Migliori in campo: Cristiano Del Grosso (G), Lotti (B).
Lanciano-Vis Pesaro
Posticipo lunedì 20 dicembre ore 20.30.
Martina-Sambenedettese 2-0: Dopo dieci turni a digiuno di vittorie gli ionici chiudono il 2004 con tre punti di buon augurio. E per il tecnico dei biancoazzurri Trillini è una piccola vendetta contro la società che lo ha lanciato in serie C1 e poi lo ha scaricato. Al 20’ i pugliesi passano: travolgente percussione di Da Silva, che prova la botta, riprende la respinta di un difensore e, con Di Dio ancora a terra, appoggia di testa nella porta sguarnita. Raddoppio al 27’ grazie a un a perla del neoacquisto Cardascio che, servito all’altezza della lunetta da Lanzilotta, si libera con un preziosismo di un avversario ed esplode una cannonata che indovina l’incrocio alla sinistra di Di Dio.
Padova-Teramo 0-1: In periodo d’Avvento festeggiano anche i diavoli. Il mattatore del match è il cannoniere biancorosso Matteo Beretta, che al 4’ fulmina Colombo con un’improvvisa rasoiata, dopo che in precedenza aveva controllato un traversone dalla destra di Calà Campana. Per l’ex attaccante del Crotone è il sesto centro stagionale. Dopo il gol degli abruzzesi ci si aspettava una reazione dei patavini, ma nei restanti ottantasei minuti più recupero sono i ragazzi di Zecchini mantenere l’iniziativa, mentre la squadra biancoscudata dimostra scarsa convinzione. Così l’estremo difensore ospite non corre pericoli.
Migliori in campo: Nessuno (P), Beretta e Quadrini (T).
Rimini-Napoli 2-1: I romagnoli si laureano campioni d’inverno, con un turno di anticipo. I primi a perforare la difesa avversaria sono gli adriatici al 69’ in seguito a una pregevole azione manovrata che vede Muslimovic addomesticare in piena aera azzurra un traversone dalla destra di un compagno, dribblare un difensore, appoggiare a Ricchiuti che, da pochi metri, brucia Belardi con un potente rasoterra. Al 78’ sono due. E’ ancora Ricchiuti a bucare il numero uno partenopeo deviando in rete in elevazione una punizione dalla trequarti di destra di Trotta. I vesuviani dimezzano il passivo al 19’ con un un’inzuccata di Terzi, su calcio d’angolo dalla destra di Toledo.
Migliori in campo: Ricchiuti (R), Toledo (N).
Sora-Avellino 1-1: Neppure sotto l’albero di Natale gli irpini trovano l’atteso presente, quel successo lontano dalle mura amiche che manca loro dal 19 settembre. Il risultato matura nell’arco di un giro di lancette. La prima rete giunge al 68’ ed è di marca bianconere. Calcio di punizione dal limite di Ferraresi. Parabola liftata che aggira la barriera e si infila a un metro dal palo di competenza Di Cecere, non esente da responsabilità. Risposta immediata degli irpini, che pareggiano un minuto dopo con un imperioso stacco aereo di Evacuo, implacabile nel correggere in fondo al sacco un tiro dalla bandierina di destra di Millesi.
Migliori in campo: Ripa (S), Rastelli (A).
Spal-Reggiana 2-1: Il derby emiliano termina con gli estensi che tornano a incamerare il bottino pieno al Mazza, dopo un’astinenza che durava dall’ultima domenica di settembre. Invece i granata perdono l’imbattibilità esterna. L’equilibrio viene infranto dagli estensi al 28’ per merito di La Canna, che riceve al limite da Selva, si aggiusta la sfera e trafigge Paoletti con una secca conclusione a pelo d’erba. Parità ristabilita al 52’: corner dalla destra di Minetti, sbuca Deflorio e gonfia la rete con un’incornata. Il match-point viene realizzato direttamente su palla inattiva, da circa 20 metri. E’ Consonni a indovinare il sette con una deliziosa parabola ad effetto.
Migliori in campo: La Canna e Selva (S), Deflorio (R).
da datasport.it

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