SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Oggi, sabato 18 dicembre, il consiglio comunale di San Benedetto del Tronto, alle 9.30 s’è tenuto senza opposizione. Approvati tutti i punti all’ordine del giorno, mentre quello inerente alla soppressione della commissione edilizia è stato rinviato, dopo apposita votazione. Votazione che l’emiciclo avrebbe preferito non fare, mentre il sindaco, consultatosi con il vicepresidente del consiglio, Augusto Evangelisti, ha voluto ugualmente svolgere. Risultato: tredici consiglieri favorevoli al rinvio del punto, un astenuto (il sindaco) e un contrario (Evangelisti). A prendere la parola e a chiedere il ritiro del punto sulla commissione edilizia era stato Giuseppe Nico, capogruppo UDC, il partito che aveva, attraverso i mezzi di comunicazione, minacciato l’uscita dalla maggioranza se non si fosse proceduto al ritiro dell’argomento in questione. Riduzione che, secondo Nico e molti altri gruppi consiliari di maggioranza e minoranza, va prima discussa e argomentata.
Invece, questi i punti approvati in consiglio comunale: l’assestamento di bilancio, le modifiche al regolamento per l’imposta comunale sulla pubblicità e pubbliche affissioni, il piano di lottizzazione della zona Peep Salaria, il progetto di realizzazione della piazza San Pio X, il progetto d’adeguamento viabilità per il sottopasso ferroviario in Via Pasubio, il regolamento per gli spazi agli spettacoli viaggianti.
Da sottolineare l’assenza di Francesco Baiocchi, che sempre meno sembra avere a che fare con la maggioranza; Vincenzo Rosini e Settimio Capriotti erano in municipio, spettatori di un consiglio comunale contestato dall’opposizione. “Sono venuto a verificare lo svolgimento di questo consiglio comunale bulgaro – commenta Capriotti – questi signori non riescono a svolgere un’assemblea se non in II convocazione, dove il numero legale sufficiente è più basso. In maggioranza, la concezione della democrazie è molto bassa. Il sindaco è stato altresì smentito dai suoi uomini che hanno chiesto il ritiro del punto sulla commissione edilizia, cosa che è avvenuta puntualmente dietro votazione.?
I gruppi consiliari di minoranza hanno fatto circolare un documento sull’irregolarità giuridica del consiglio comunale dello scorso giovedì 12 dicembre. Questo documento afferma che la verifica del numero legale è stata posta in essere, illegalmente, dal segretario della seduta senza che l’operazione fosse stata richiesta dal presidente del consiglio o chi n’esercitasse le veci. Nella scorsa riunione né il presidente né alcuno dei vice presidente né il consigliere anziano, hanno preso possesso dell’ufficio di presidenza. Pertanto, il segretario, non avendo ricevuto l’ordine dall’ufficio di presidenza di procedere all’appello, si considera quest’ultimo privo d’esistenza. Conseguentemente, mancato l’atto presupposto allo svolgimento della seduta in seconda convocazione, i gruppi di minoranza ritengono vada riconvocato correttamente in prima.

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