SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Finanziaria che taglia le tasse stanga però i concessionari di spiaggia? Il controsenso appare lampante affidandosi ai dati numerici: la pressione fiscale sul paese scende di mezzo punto percentuale, mentre i “bagnini? vedono aumentare il canone demaniale del 300%, ossia di quattro volte rispetto all’attuale, con retroattività sul 2004. In spiccioli: una concessione di medie dimensioni dovrà pagare un canone che può variare dagli ottomila ai dodicimila euro per alcuni mesi di lavoro. “Ho questo mestiere nel sangue – dice Giuseppe Ricci, presidente della F.I.BA. Marche – lo faceva mio nonno, l’ha continuato mio padre e lo sto tramandando ai miei figli. Mi dispiacerebbe proprio doverlo smettere.?
Secondo Ricci esistono però ancora degli esili margini per un accordo, anche se, bisogna farlo notare, nell’incontro dello scorso ottobre a Rimini, in occasione della Fiera SunMare alcuni parlamentari che seguivano l’iter della legge avevano promesso successive discussioni ed avevano assicurato che mai si sarebbe potuto verificare un aumento del genere: “Non abbiamo più sentito nessuno da allora?, si lamenta Ricci.
La F.I.BA. Confesercenti minaccia infatti delle iniziative di protesta a partire dalla prossima primavera, quando l’avvio della stagione turistica coinciderà con le elezioni regionali.
“Stiamo già organizzando la protesta dalla primavera in poi (fino a tutta l’estate) – scrive in un comunicato la F.I.BA. – comunque in anticipo rispetto alle elezioni regionali, per sensibilizzare la clientela e tutti i cittadini?. L’aumento del canone rischia infatti, oltre che di aumentare il prezzo dei servizi, di danneggiare il turismo italiano e marchigiano in particolare (le Marche sono l’unica Regione, assieme alla Liguria, che ha applicato la precedente legge demaniale e che ha quindi provveduto a rivalutare i canoni demaniali), di ridurre il numero di occupati nel settore.
I concessionari, se non ci saranno cambiamenti, minacciano di affiggere in tutti gli stabilimenti di manifesti, con la distribuzione di volantini sotto ogni ombrellone, “per sbugiardare i tanti Pinocchi della politica nazionale?.
Quale sarà la risposta dei politici locali di fronte a questa “supertassa sulla tintarella?? Le elezioni regionali sono alle porte e proprio su questo appuntamento elettorale puntano le categorie balneari. La politica ci ha abituato a divisioni di schieramento preconcette: in questo caso vorremmo conoscere le opinioni dei parlamentari sambenedettesi, dei consiglieri regionali e provinciali, delle amministrazioni della Riviera delle Palme. Solo uniti, forse, si riuscirebbe a proteggere la ricchezza storica di questo territorio: il turismo. A meno che, in fondo in fondo, non interessi a nessuno

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