SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Parte stasera la sedicesima giornata del girone B di serie C1; allo stadio Bruno Recchioni infatti va in scena l’anticipo televisivo tra Fermana e Cittadella. Se i veneti, domenica scorsa, con la vittoria ai danni del Lanciano hanno ritrovato il sorriso dopo un mese e mezzo di astinenza, i canarini sono al contrario incappati in due turni di “magra? soprattutto a causa della caratura degli avversari: Reggiana e Avellino. Gli uomini di Maran nelle Marche per tirarsi fuori definitivamente dalle sabbie mobili della bassa classifica, i padroni di casa per ritornare ad essere la rivelazione del torneo.
Tutte le attenzioni della giornata sono però concentrate sull’intrigante match del Neri di Rimini tra i romagnoli ed il Napoli Soccer. I partenopei ottenendo un risultato positivo potrebbero tranquillizzare l’ambiente in vista del lungo stop natalizio, ma soprattutto prepararsi al meglio alla “rivoluzione? attesa per i primi giorni dell’anno nuovo: sul taccuino del ds Marino, dopo gli acquisti di Pià e Romito, ci sono tanti altri nomi, anche di prestigio per la categoria. Prima però c’è da fare i conti con un Rimini che certamente non può permettersi di perdere altro terreno: due punti nelle ultime due gare hanno permesso all’Avellino di ridurre le distanze ad appena due lunghezze.
Gli irpini tenteranno di approfittare di un eventuale passo falso della capolista andando a sfidare a domicilio il Sora. Trasferta da prendere con le molle alla luce del punto rivitalizzante di cinque giorni fa (a San Benedetto del Tronto) per l’undici di Capuano, che tra l’altro al Tomei riesce ad esprimersi su livelli leggermente migliori.
La Reggiana, terza forza del campionato, è impegnata nel derby con la Spal che dopo l’exploit di Giulianova (il 21 novembre scorso) pare aver perso la bussola, da un lato per un pizzico di sfortuna e dall’altro per l’allergia al gol che continua a manifestarsi, in casa come in trasferta. I granata, la migliore difesa d’Italia (5 gol subiti), lontano dal Giglio non hanno ancora perso e la sfida del Mazza potrebbe rappresentare un buon viatico per rafforzare quel cammino, dopo la sosta, sinora intrapreso in maniera egregia.
Il Padova ospita all’Euganeo il Teramo. I patavini nelle ultime due trasferte hanno collezionato altrettante sconfitte; Matteini e compagni si sono aggrappati al buon andamento interno che ha loro permesso di tenere, nonostante gli svariati infortuni, il passo delle “grandi?. Gli abruzzesi hanno d’altro canto accolto la vittoria sul Foggia come una manna del cielo – la precedente affermazione era stata quella al Tombolato di Cittadella (21 novembre) – ed ora cercheranno di trovare una continuità fino ad oggi sconosciuta.
Il Lanciano, quarto a pari merito proprio con il Padova, sarà impegnato nel posticipo serale di lunedì prossimo contro la Vis Pesaro. La formazione di mister Piccioni sta vivendo (in pratica da inizio stagione) una situazione a dir poco drammatica: organico giovane e carente dal punto di vista numerico, infortuni, squalifiche e lacune anche per quanto concerne la componente caratteriale. La vittoria di quasi un mese fa con il Chieti – “espugnato? il Benelli – aveva forse illuso potesse rappresentare la svolta del torneo vissino, ma il punto raggranellato nei due spareggi salvezza contro Martina e Giulianova (pesano i due errori dagli undici metri…) hanno ridato alla classifica connotati allarmanti. I frentani, in ogni caso, non potranno impietosirsi di fronte agli ospiti: nelle ultime due giornate i rossoneri, nonostante la consueta vena realizzativa di Soncin, hanno rimpinguato la classifica con un solo punto.
La Samb orfana di tre pedine fondamentali come Spadavecchia, Cigarini e Taccucci – il primo infortunato gli altri due bloccati dal Giudice Sportivo – scende a Martina Franca per sfidare l’ex trainer Sauro Trillini. Un match che, nonostante i rossoblù fuori casa abbiano conosciuto sconfitta solo in quel di Napoli, potrebbe presentare più di qualche insidia: il fanalino di coda del campionato deve giocoforza iniziare a far punti se non vuole compromettere il suo cammino già dal girone di ritorno. Per ora, i tifosi pugliesi si consolino, il neo allenatore biancazzurro ha conferito una maggiore stabilità all’asseto tattico dei suoi inserendo il camerunese Ongfiang dietro le due punte Musetti e Da Silva. Si attendono i primi confortanti risultati.
Quegli stessi risultati che attendono a Foggia dove l’ex “principe? Giannini non è ancora riuscito a plasmare una squadra discontinua in maniera, oserei dire, irritante. Gli uomini ci sarebbero pure, ma la categoria è “tosta?anche per gente del calibro di Oliveira, l’emblema di una formazione che va ad intermittenza. I pugliesi allo Zaccheria attendono il Chieti – Guariniello-dipendente – reduce da una vittoria (contro la Spal) che ha riportato in Abruzzo tre punti che mancavano dalla storica trasferta di Napoli.
Chiude il quadro della sedicesima giornata il match del Fadini di Giulianova tra i locali ed il Benevento. Entrambe le formazioni si sono riprese dopo un periodo di appannamento in cui le contestazioni delle rispettive tifoserie avevano aggravato ulteriormente la situazione: l’opera non è ancora completata però visto che i sanniti sono vicini, ma non hanno ancora raggiunto, l’obiettivo fissato la scorsa estate, ovvero i play off, e gli abruzzesi non possono dirsi sufficientemente al riparo da imprevisti che li riporterebbero nelle zone a rischio della graduatoria.

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