SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La questione sollevata durante l’appello del consiglio comunale, di cui s’è occupato il dirigente Roberto Conti, dal consigliere Mauro Calvaresi riguarda la legittimità o meno dell’assenza dell’ufficio della presidenza. Un comportamento strategico poiché in caso contrario il numero legale per svolgere l’assemblea c’era. Secondo l’opposizione il consiglio comunale è da considerarsi nullo, non deserto. Chiederanno lumi al segretario generale, assente in consiglio.
In consiglio comunale erano seduti nell’emiciclo Francesco Baiocchi, Giovanni Chiarini, Vincenzo Rosini e i nove uomini di minoranza. Assente, Nino Capriotti impegnato in consiglio regionale. Palmiro Merli era in aula pronto ad entrare nel caso ce ne fosse bisogno. La presenza del consigliere Baiocchi è il secondo atto contro la maggioranza nel giro di pochi giorni, che mediti seriamente di passare all’opposizione? Di pochi giorni fa la notizia che Martinelli e i consiglieri di maggioranza volessero recuperarlo, ma nessun passo avanti sembra sia stato fatto. Erano altresì in comune da “spettatori?, i consiglieri Michele Bagalini e Giuseppe La Manna; c’era il sindaco, seduto al suo posto, ma nessun assessore era presente.
Giovanni Gaspari, capogruppo Ds, è infuriato: “L’ennesima vergognosa e penosa farsa della casa delle libertà che “sgoverna? la città di San Benedetto. Il sindaco non sa neanche stare seduto in consiglio, durante l’appello ci ha sempre dato le spalle, cosa che contraccambieremo, quando poi il consigliere Calvaresi è intervenuto, Martinelli s’è alzato e se n’è andato.
Settimio Capriotti, capogruppo Rifondazione comunista: “Ribadisco che il termine coniato da Olivieri (quaquaraquà, ndr) sia quello giusto per quest’amministrazione. L’ufficio di presidenza è stato costretto a non presentarsi altrimenti, nonostante minoranza, avremo governato la città?.

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