Che ne pensa del problema delle infiltrazioni di acqua nel centro storico di Monteprandone?
Ritengo giusto e necessario un intervento sulla rete fognaria di Monteprandone ma non approvo le modalità con cui è stato svolto il lavoro. I lavori sono terminati da tre anni, è stata richiusa la strada e rifatta la pavimentazione, ma ora c’è un nuovo grave problema: quello delle infiltrazioni d’acqua nel centro storico. In molte abitazioni collocate nel centro storico fuoriesce acqua e sono stati riscontrati problemi di umidità. Inoltre, come se i disagi tecnici non bastassero, ritengo che gli interventi malamente effettuati abbiano nuociuto all’estetica del nostro centro storico, che ne è risultato imbruttito. Contesto energicamente il modo di fare menefreghista di questa amministrazione, la quale non si è preoccupata di vigilare sui lavori, lasciando il centro storico in balia della società che si è occupata dei lavori. Non è giusto spendere in questo modo i soldi dei cittadini. Noi dell’opposizione abbiamo cercato di risolvere la situazione, sono state fatte petizioni (l’ultima ad aprile) ma non abbiamo ottenuto alcun risultato. Il Sindaco di ha assicurato che avrebbe istituito un consiglio ad hoc per la discussione del problema. La ritengo una problematica più che urgente e aspetto con ansia questo consiglio.
Qual è la sua opinione sui lavori effettuati finora dall’Amministrazione Comunale?
Per quanto riguarda il Bocciodromo da poco inaugurato, in seguito alla convenzione con la Bocciofila di Centobuchi, si mormora che anche lì si stiano verificando problemi di infiltrazione. Il Palazzetto del Sport di Centobuchi è stato inaugurato prima della scadenza dell’ultimo mandato del Sindaco Ruggeri, a circa una decina di anni di distanza dall’inizio dei lavori. Un’attesa decisamente troppo lunga per i cittadini di Monteprandone! L’attuale amministrazione sta lavorando anche alla sistemazione dell’arredo di Piazza dell’Unità a Centobuchi, che giustamente vuole essere trasformata da parcheggio a vera e propria piazza. Lo sforzo economico dispiegato per il progetto è notevole e spero che i risultati siano validi. Nel programma dell’Amministrazione si parla dell’idea di realizzare a Centobuchi e Monteprandone due complessi di case popolari. A Centobuchi sarebbero collocate nella zona Santarelli, mentre a Monteprandone nel centro storico, due collocazioni a mio parere assolutamente poco idonee per la costruzione di case popolari. La zona Santarelli, già colpita da disagi di vario genere, rischierebbe di diventare una sorta di zona “ghetto? di Centobuchi, mentre la collocazione delle stesse al centro di Monteprandone, nuocerebbe all’arredo urbano del centro storico. Ritengo le due collocazioni estreme e penalizzanti per la nostra terra. Sono senz’altro favorevole alla costruzione di case popolari ma non penso che la costruzione di queste abitazioni risolva i problemi economici del comune. Più che costruire case bisognerebbe offrire posti di lavoro.
Come considera il lavoro del nuovo Sindaco Menzietti?
Menzietti è una persona seria, degna di stima. Si trova però ad operare in un contesto difficile, per quanto possa cercare di essere attento e scrupoloso nel prendere le sue decisioni, il Sindaco è fortemente influenzato dalla maggioranza e dai giochi di potere che la regolano il sistema politico.
Cosa farebbe lei al posto del Sindaco Menzietti?
Questa è la prima esperienza politica per me. Io e il mio partito ci siamo presentati alle elezioni con una lista di persone “nuove?, estranee al contesto politico e quindi non coinvolte in esso. Eravamo l’unica lista che non si poteva definire “figlia? della precedente Amministrazione. Noi vogliamo portare una ventata di aria nuova nella politica monteprandonese e come opposizione ci stiamo facendo sentire. Da quarantanni ad oggi non c’è mai stata a Monteprandone una minoranza come la nostra. Io e la signora Massi ci facciamo sentire e, anche se a volte pecchiamo di inesperienza, pensiamo di svolgere in modo attivo ed attento il nostro ruolo politico. Riteniamo che ci sia bisogno di più attenzione e passione nel fare politica e stiamo cercando di muoverci in questa direzione. Troppo spesso non si ascoltano le esigenze e i pareri dei cittadini, mentre noi vorremmo attingere da essi non solo informazioni utili ma anche idee. La passata amministrazione ha sistemato un palazzo decadente nel centro storico di Monteprandone, dove sono stati realizzati appartamenti e una sala consiliare. Non si è tenuto però conto dell’arredo urbanistico della piazza, che ne risulta stravolto. Perché non confrontarsi con i cittadini prima di effettuare opere pubbliche con i loro soldi?
Un “nervo scoperto? di Monteprandone resta la zona industriale, qual è la sua opinione in proposito?
Ho avanzato numerose richieste al Nucleo Industriale affinché ci sia maggiore chiarezza.
L’Amministrazione attribuisce a Piceno Consid la causa del degrado della zona industriale e io sto cercando di analizzare bene il problema. Ho richiesto una relazione sullo stato dei lavori e prometto ai cittadini che da qui a qualche mese daremo risposte chiare riguardo la situazione della Zona Industriale. La Zona Industriale di Acquaviva è una risorsa per tutti noi e dobbiamo pretendere trasparenza.
Crede nella possibilità di unire in un’unica città l’hinterland sambenedettese?
Questa fusione è secondo me già in atto, è un processo naturale di cui oggi non si può fare a meno, nell’assoluto rispetto delle differenze culturali dei vari paesi. Per noi monteprandonesi è una sorta di ritorno alle origini, se si pensa che in passato la nostra terra si estendeva fino al quartiere Ragnola.

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