SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’istituzione della riserva naturale della Sentina è un successo dei Verdi. Dal 1984, anno in cui non erano interessati alle istituzioni, ad oggi, sono molti i passi compiuti a difesa della Sentina, l’ultimo, il più importante, ha portato all’istituzione della riserva da parte della Regione Marche.
Il presidente provinciale dei Verdi, Sandro Taccucci, si complimenta con il consigliere D’Angelo per l’impegno con il quale s’è prodigato: “Mi piacerebbe che un giorno fosse chiamata “Sentina degli angeli? in onore del nostro consigliere regionale che è riuscito in un’impresa, in molti si sono meravigliati di questo risultato?. Pietro D’Angelo rimprovera il comune di Ascoli Piceno, proprietario di una parte dell’area, per aver messo il bastone tra le ruote all’istituzione della riserva: “Il successo è dovuto alla collaborazione tra San Benedetto e la provincia, ma questo è il primo passo. Dovrà seguire l’impegno di chi governerà in futuro la regione. Per ora è necessario che l’ente gestore, il comune di San Benedetto, svolga il suo ruolo e nomini presto il comitato di gestione?.
Massimo Marcaccio, assessore regionale del partito dei Verdi, commenta: “Negli anni ottanta abbiamo iniziato ad interessarci della Sentina, mettendo vincoli istituzionali, oggi finalmente raggiungiamo un risultato storico. Il successo è dovuto al gioco di squadra tra Verdi e associazioni ambientaliste?. Romano Speca, assessore al bilancio di Monteprandone: “Ho vissuto la vicenda dall’inizio insieme a D’Angelo, credo che questa riserva crei un forte ritorno d’immagine alla zona e diventi punto di forza per il territorio?. Paolo Canducci, presidente comunale di San Benedetto del Tronto: “Questo è un punto d’arrivo ma anche un punto di partenza?. Andrea Bruni, partito dei Verdi d’Ascoli Piceno: “E’ una vittoria che va a favore di tutti: la proposta di farci campi da golf oppure un aeroporto, era interesse solo d’alcuni?.

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