SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Porto d’Ascoli cede, come è capitato spesso nel corso di questo campionato, i tre punti al Comunanza nella penultima gara del girone d’andata nonché l’ultima trasferta dell’anno. La delusione l’ha fatta da padrona nel dopo partita tra gli stessi giocatori, i dirigenti e il tecnico Grilli che non ha trovato le parole per commentare l’ennesima battuta d’arresto.
Eppure il Porto d’Ascoli è sceso in campo determinato a fare risultato con la squadra sbilanciata in avanti per passare immediatamente in vantaggio. Con Del Toro in panchina per pubalgia, il tecnico Grilli ha affidato le sorti dell’attacco ai giovani Meo e Ciccarelli. I due hanno avuto diverse occasioni per segnare ma sono stati traditi dalla poca convinzione espressa sotto porta.
Il gol subito dopo un solo quarto d’ora di gioco per una distrazione della difesa li ha condizionati nel proseguo dell’incontro. Con un campo al limite della praticabilità (scivoloso e pieno di zolle alzate), con la zona centrale pregna d’acqua in cui il pallone non rimbalzava, i bianco celesti avrebbero dovuto sfruttare maggiormente le corsie laterali che le verticalizzazioni in mezzo. Anche il tecnico Grilli, dalla panchina, si è sgolato a richiamare i suoi per allargare il gioco.
Alla fine l’imprecisione, il timore di non riuscire a riagguantare il pari, i troppi individualismi hanno decretato la sconfitta. Ora gli errori commessi devono essere valutati e studiati per non essere ripetuti. Per l’ultima gara della stagione, sabato il Porto d’Ascoli ha di fronte l’Acquaviva. Per i bianco celesti è il derby della vita. Una vittoria nel vecchio anno per spianare la strada al nuovo.

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