MARTINA FRANCA – Oggi pomeriggio il Martina torna al lavoro per preparare al meglio l’ultima partita del 2004 che la vedrà sfidare la Sambenedettese.
L’attuale campionato sta “regalando? solo dispiaceri alla tifoseria biancazzurra che, domenica dopo domenica, si sta abituando ad un torneo di sofferenze e tribolazioni. L’ultimo dispiacere è scaturito due giorni fa dalla gara del San Paolo, dove è stato sufficiente un Napoli timoroso e poco convincente per liquidare la squadra del neo allenatore Sauro Trillini. Con quella campana fanno otto: otto trasferte ed altrettante sconfitte per Da Silva e compagni che dei 10 punti incamerati in classifica non ne hanno guadagnato nemmeno uno lontano dallo stadio amico – dove tra l’altro l’ultima marcatura realizzata è datata 14 novembre, nel “teatro? del Giglio di Reggio Emilia (5-1 per i granata con gol della bandiera di Da Silva). L’ultima affermazione è storia della passata stagione, quando i pugliesi andarono a sbancare lo Zaccheria nel derby contro il Foggia (3-2). Era il 25 aprile, vale a dire quasi otto mesi fa. Un’eternità.
Se poi dovessimo cercare l’ultima vittoria casalinga, ci accorgeremmo che anch’essa manca da un po’ di tempo e precisamente dal 10 ottobre, data nella quale in Puglia i padroni di casa battevano per 1 a 0 – grazie ad una rete del solito Da Silva – la Fermana di Marco Cari. Da allora la compagine della valle d’Itria ha messo in cascina la miseria di tre punti, frutto degli altrettanti pareggi al Tursi con Cittadella, Foggia e Vis Pesaro.
Lo sa bene mister Trillini, da tre settimane a Martina Franca ed ancora a bocca asciutta in fatto di vittorie. Il tecnico anconetano pesa le parole nel tentativo di rasserenare l’ambiente: “Il nostro è un percorso ricco di insidie e sofferenze, anche di delusioni. Ce ne saranno moltissime, ma i ragazzi devono sempre reagire, non devono abbattersi. Anche se ci salveremo alla penultima se non all’ultima giornata, avremmo fatto un grande miracolo, per cui bisogna sempre guardare avanti?.
Guardare avanti significa pensare alla Sambenedettese, prossimo avversario dei biancazzurri – i quali tra l’altro vantano un discreto “ruolino? esterno: due vittorie, quattro pareggi ed una sola sconfitta, peraltro immeritata, proprio al San Paolo – ed ex compagine dell’allenatore del Martina. La prima panchina da professionista. Un’avventura durata sei mesi (a marzo l’esonero e l’avvicendamento con Salvatore Vullo) in cui il mister ha collezionato, in 24 partite, 9 vittorie, 11 pareggi e 4 sconfitte. Trillini, con la pacatezza che lo contraddistingue, afferma: “Cominciamo a riordinare le idee, poi penseremo alla Samb, un’altra squadra molto difficile. Certo, affrontarla con qualche punto in più sarebbe stato molto meglio. Non sarà la partita che potrà darci la salvezza, ma una delle tante tappe di un cammino molto difficile?.

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