RIPATRANSONE – E’ con «Novecento» di Alessandro Baricco, l’opera letteraria più teatrale dell’ultimo decennio, che si apre martedi’ 14 dicembre al Teatro Mercantini il cartellone “Teatro della Parola? realizzato da Amat insieme al comune ripano e a quello di Grottammare. Lo spettacolo, interpretato da un inossidabile Arnoldo Foà, è anche il titolo che inaugura l’edizione appena presentata di “Scena Picena 04/05? che tra i suoi percorsi comprende anche quello sul rapporto fra letteratura e teatro.
«Novecento» ha rivelato Baricco drammaturgo facendo per un momento passare in secondo piano un’intensa attività di musicologo, di romanziere di successo, di critico e di editorialista culturale per Repubblica e La Stampa, di conduttore-divulgatore in inusuali formati radiofonici e televisivi, di didatta delle tecniche della scrittura. Trecentoquindici repliche nella prima edizione, interpretata da Eugenio Allegri, in una tournèe internazionale e di successo durata 7 anni che si chiuse a Fermo i primi di aprile del 2001. E dal testo un film, «La leggenda del pianista sull’Oceano» di Tornatore, Nastro d’Argento nel ’99.
Dall’anno scorso il monologo è di nuovo in scena, prodotto da Aldo Miguel Grompone. Con Arnoldo Foà a raccontare la storia di Danny Boodmann T.D. Novecento. Un personaggio eccentrico, nato per caso nel ventre di una nave che agli inizi del secolo faceva la spola tra l’Europa e l’America con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Novecento era un pianista dalla tecnica strabiliante e capace di suonare una musica meravigliosa. Che non scese mai da quella nave. Nemmeno quando fu disarmata.
«Mi sembra un testo che sta in bilico tra una vera messa in scena e un racconto da leggere ad alta voce […] una bella storia, che valeva la pena di raccontare», ha scritto Baricco di questo testo. Aggiungendo: «Una delle cose che ci dicevamo all’inizio era: pensa a Novecento vecchio, chissa’ come sarebbe con quella voce, con quello sguardo, le mani, quella faccia». «Questa è la seconda volta che metto in scena “Novecento? –dice Gabriele Vacis–. La prima volta era il secolo scorso. Abbiamo scoperto che il suo amico doveva essere molto vecchio: allora abbiamo cercato una persona piuttosto anziana che fosse in grado davvero di ‘dire’ le cose, piu’ che di declamare». «Novecento -spiega Arnoldo Foa’- e’ un ricordo continuo di un qualche cosa che ha fatto vivere questo personaggio e lo ha fatto vivere in corrispondenza di quello che ricorda. E questo e’ quello che dovro’ fare. L’interessante di questa storia e’ che il protagonista non esiste, non c’e’. E’ ricordato, rivissuto da me».
Informazioni e prevendite Comune di Ripatransone 0735/917319 e Amat 071/2072439. Da venerdì 10 i biglietti saranno in vendita anche alla Libreria Nuovi Orizzonti di San Benedetto del Tronto, via Calatafimi, 48 tel.. 0735/588946). L’ingresso è di posto unico a euro 10,00. Inizio spettacolo ore 21,15. Prevendite on-line sui siti www.amat.marche.it e www.charta.it .

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