SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il consiglio comunale è stato sospeso per mancanza del numero legale. Assenti Paolo Forlì ed Eldea Angellotti, ma mentre per Forlì se ne conoscono le cause (è fuori dall’Italia), la Angellotti aveva assicurato la sua presenza in maggioranza. Francesco Baiocchi, presente in aula, non si è seduto per il conteggio: “Il sindaco Martinelli ha fatto tutte le nomine senza interpellarmi, alla stessa maniera ha annunciato di voler eliminare la commissione edilizia senza sentire il mio parere: il mio voto conta. Con questo atto voglio evidenziare questo. Troppe volte, con la mia presenza, ho permesso il regolare svolgimento del consiglio comunale, questo non è preso in considerazione?.
Benito Rossi, capogruppo di An, partito di Eldea Angellotti, dichiara d’aver avvertito dell’accaduto il segretario regionale Carlo Ciccioli: “Avevamo concordato insieme alla Angellotti il giorno e l’ora del consiglio comunale: aveva assicurato la sua presenza?.
Martinelli è fortemente contrariato con tutto il consiglio comunale. Con la sua maggioranza per non aver garantito il numero legale, con l’opposizione per l’ostruzionismo, nonostante giovedì 9 dicembre si fosse assecondato il volere della minoranza e interrotto il consiglio comunale per la situazione di crisi del fiume Tronto.
Francesco Bruni, consigliere comunale eletto nella lista Mozzoni, commenta: “Non è per l’opposizione che giovedì 9 dicembre si è interrotto il consiglio, ma per tutta la città, tant’è che poi è intervenuta l’unità di crisi. Il comportamento di oggi è naturale: la maggioranza deve garantire il numero legale, non devono certo contare su di noi. Se non sono capaci di farlo, vuol dire che non c’è interesse a governare?.
Piccolo caso nell’opposizione. Il conteggio del numero legale è stato chiesto due volte, durante il primo calcolo, il consigliere de La Margherita Libero Cipolloni, era rimasto al suo posto. Solo dopo qualche occhiata o perché accortosi in ritardo dell’accaduto, come asseriscono alcuni membri della minoranza, si è alzato dal suo banco ed è uscito dall’aula, a questo punto il consigliere Rosini ha chiesto nuovamente la verifica del numero legale. Constatata l’assenza del quorum, la seduta è stata sospesa.

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