SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si chiama Simona Lattanzi, ha diciannove anni ed è una ragazza semplice e cordiale: la sua storia assomiglia a quella di tante altre giovanissime, se non fosse che Simona può vantare di essere stata premiata dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi lo scorso 21 ottobre con il premio “Alfiere del Lavoro?, il massimo riconoscimento per uno studente italiano.
Simona, fino allo scorso anno studentessa del Liceo Scientifico “B. Rosetti? di San Benedetto e attualmente iscritta all’Università di Medicina di Ancona (“Ero indecisa tra Ingegneria e Medicina, ho scelto Medicina per i risvolti umani che può dare?), è stata individuata come la migliore studentessa diplomatasi lo scorso anno nell’intera provincia di Ascoli Piceno. Se il suo curriculum di studi non ammette repliche (promossa con il massimo dei voti sia all’esame di terza media sia al termine dei cinque anni del Liceo, e con una media in pagella di 9,5), Simona, durante la conferenza stampa indetta dalla preside del Liceo Maria Pia Silla, è stata portata ad esempio anche per le sue doti umane.
“Ho deciso di chiamare Simona Lattanzi anche perché lei può essere un esempio per tutti gli studenti – ha spiegato la preside, rivolgendosi anche ad una delegazione di studenti rapprentata dai rappresentanti di classe delle quinte – e probabilmente la richiameremo in occasione delle giornate sull’educazione alla legalità, ai diritti umani e alla pace che stiamo organizzando.?
Simona ha ringraziato la preside e i presenti e ha letto alcuni piccoli appunti che aveva scritto a mano il giorno precedente, in treno, mentre tornava da Ancona (nella fotogallery l’intervento completo scannerizzato): “Questa circostanza offre la possibilità di sottolineare l’importanza che lo studio ricopre nel processo di formazione dell’individuo – ha iniziato Simona – Lo studio non deve essere una mera acquisizione di nozioni che altrimenti diventerebbero sterili, ma deve essere interiorizzato ed ogni disciplina, dai classici alle scienze, offre un’occasione di crescita.?
Simona è stata salutata da due suoi ex professori. Ubaldo Passamonti, insegnante di lettere, il quale ha ricordato che “Simona era un esempio come studentessa ma anche come figliola: nonostante la sua bravura era da stimolo per tutti i compagni di classe. Difficilmente si incontrano studenti bravi e al tempo stesso così umili.? Il suo ex insegnante di Matematica e Fisica, Piersanti, ha detto che “nella commissione d’esame l’abbiamo ringraziata anche perché non ha mai fatto pesare sul resto della classe la sua bravura: lei imparava probabilmente anche senza ascoltare!?
Interessanti anche i commenti di alcuni studenti. Giulio Urbani ha affermato che “Simona era perfettamente integrata con il resto della classe nonostante la sua bravura, mentre a volte capita che i cosiddetti secchioni si estraneino dal resto della classe?. Ibrahin Sherif ha posto l’accento sul fatto che “con una compagna come Simona studiare in classe è più facile perché può aiutare i compagni che restano indietro e perché può insegnare a studiare con serenità, senza l’assillo del voto.? Anche Elisa De Luca ha rimarcato il fatto che una compagna della bravura di Simona Lattanzi “può avere le capacità di coinvolgere l’intero gruppo senza secondi fini.?

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