SORA – L’anno passato – era il 19 ottobre 2003 – Ezio Capuano bagnò il suo esordio sulla panchina bianconera (subentrava a Sciannimanico) con una inopinata vittoria sul terreno del Riviera delle Palme. La situazione di classifica del Sora è praticamente immutata: oggi come allora i ciociari hanno un disperato bisogno di punti e alla vigilia del match in terra marchigiana il compito pare più che probante: anche se la Samb edizione 2004-05 è partita a fari spenti (la salvezza è l’obiettivo primario per un organico messo in piedi in fretta e furia), strada facendo ha raccolto punti, consensi, credenziali. Poco più di un anno fa i rossoblù erano secondi, nel torneo in corso sono sesti, ma è una posizione che deve essere considerata alla stregua di un grandissimo risultato.
Il clan bianconero domenica dovrà mettersi alle spalle una settimana nerissima che ha portato in dote una penalizzazione di due punti ed una serie consistente di recriminazioni. Al San Paolo come al Tomei, due giorni fa, al cospetto di un pratico e cinico Benevento. I numeri dei ciociari sono impietosi: 25 reti subite – peggior difesa del girone B – sei sconfitte su sette in trasferta (fa eccezione l’exploit, abbastanza fortunoso, del Benelli di Pesaro), appena tre punti in cinque partite, di cui le ultime due, come si diceva, perse; il terzultimo posto (davanti alla coppia Martina-Cittadella) è la naturale e logica conseguenza. Se non è crisi poco ci manca.
Mister Capuano però non ci sta, cerca di scovare del buono nella difficile situazione in cui versa la sua squadra: “Per me la situazione potrebbe dirsi preoccupante – afferma convinto il trainer ciociaro – qualora la squadra non corresse o non avesse un’anima, ma non è così. Far giocare la squadra meglio di come sta facendo è davvero difficile. Anche contro il Benevento cosa si può rimproverare al Sora? Non abbiamo mai rischiato nulla se non in un’occasione, ma siamo usciti sconfitti. Cosa dovrei fare?Ascoltare chi sostiene che è meglio giocare male e vincere? Noi non ne siamo capaci, anche se capisco che alla fine contano i numeri?.
Già, i numeri, gli stessi che dicono in maniera indiscutibile che gli uomini di Capuano debbono reagire, ed anche in fretta se non si vuole compromettere sul nascere una stagione che non è iniziata sotto i migliori auspici. Sarà d’accordo la Samb?

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