SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ci può indicare i confini del territorio del suo quartiere?
Marina di sotto è un quadrilatero delimitato dalla SS16, Via Voltattorni, il lungomare e il torrente Acquachiara.
Quanti sono i residenti?
Siamo numerosi, contiamo circa cinquemila famiglie.
Qualcuno sostiene che quattordici comitati di quartiere sono troppi. Cosa ne pensa?
Non sono d’accordo. Secondo me le problematiche della città sono molte ed eterogenee, ridurre i comitati vorrebbe dire non seguirle bene. Far parte di un comitato di quartiere è un compito che richiede tempo, un territorio di competenza troppo vasto sarebbe controproducente per il nostro operato.
Marina di sotto è un quartiere “giovane? e in crescita: vi sentite adeguatamente considerati?
Effettivamente, vent’anni fa, dove ora si sviluppa il nostro quartiere, c’erano molti terreni agricoli. Parecchio è stato fatto nel corso degli anni ma alcune opere d’urbanizzazione sono tuttora mancanti.
Siete in buoni rapporti con l’Amministrazione?
L’ultimo incontro con il Sindaco risale al dicembre 2003, in quell’occasione ci promise maggiore attenzione ma poi non s’è più visto. L’assessore Latini è quello che riusciamo ad incontrare più spesso: due o tre volte l’anno. Credo che l’Amministrazione debba avere maggiore considerazione dei comitati di quartiere e soprattutto della Conferenza dei presidenti, il nostro organo collegiale, poiché alcuni problemi vanno trattati globalmente. Colgo l’occasione per chiedere pubblicamente delucidazioni sulla nuova Scuola Curzi, dopo l’annullamento della vendita delle scuole non se n’è saputo più nulla.
Cosa ne pensate della nuova rotatoria che stanno realizzando in Viale dello Sport? Il consigliere Franceschini ha sollevato un problema: gli standard minimi di larghezza del marciapiede non sono rispettati tant’è che, in un punto, una carrozzina non potrebbe passare. Cosa pensate di fare?
Credo sia giusto attendere la fine dei lavori prima di giungere a conclusioni. Il problema, in quel punto, è sempre stata l’alta velocità che rendeva molto pericolosi gli attraversamenti; avevamo proposto d’installare un semaforo, ma c’è stato detto che la soluzione migliore era fare una rotatoria: siamo lieti che sia stata realizzata. In caso di eventuali irregolarità, se permarranno una volta terminati i lavori, faremo sentire la nostra voce.
Recentemente avete “sventato? l’installazione di un’antenna per la telefonia mobile. Sul tema elettromagnetismo cosa vi aspettate che faccia l’Amministrazione in difesa del cittadino?
Un anno fa non abbiamo fatto installare l’antenna di una compagnia telefonica in Viale dello Sport, grazie alle segnalazioni dei cittadini e all’intervento dei vigili, per motivi burocratici: crediamo però d’essere ancora a rischio. Il problema dei campi elettromagnetici è molto sentito dato che abbiamo ferrovia e tralicci dell’energia elettrica nel nostro territorio. Come comitato, abbiamo sempre rivolto una grande attenzione alla salute pubblica, anche facendo un corso educativo. Chiediamo maggiore attenzione da parte dell’Amministrazione poiché, secondo la legge Gasparri, il Comune può fare un piano di localizzazione delle antenne ed evitare quindi la crescita selvaggia delle stesse. Latini ha espresso la sua volontà di muoversi presto per fare il piano di localizzazione. Speriamo avvenga presto.
Della piazza di San Pio X se ne parla da molti anni, cosa ci può dire in merito?

E’ la principale necessità del quartiere. Buscemi, ex presidente del comitato, propose per primo, molti anni fa, la costruzione di una piazza davanti alla chiesa di San Pio X: siamo ancora in alto mare. Il problema è che manca l’accordo tra gli eredi Bollettini e il Comune, il Sindaco ha già stanziato i 654 mila euro per la costruzione della piazza e avviato l’esproprio ma i tempi sono lunghi. Abbiamo fatto due manifestazioni per la piazza: a Marina di sotto manca un punto d’aggregazione e durante le funzioni religiose c’è un vero e proprio far west per quanto riguarda i parcheggi e la viabilità. Attualmente sono 1.500 le firme raccolte in favore della piazza. Quest’anno, per protesta, non abbiamo fatto la nostra festa di quartiere.
Ha parlato del problema dei parcheggi: è molto sentito?
Come le ho già detto, quando ci sono delle funzioni religiose è il caos assoluto, in più, d’estate e quando c’è la Samb allo stadio, i parcheggi non sono sufficienti. A luglio e agosto, nei giorni festivi, Viale dello sport è sovraffollato d’auto: perché non creare dei bus navetta dallo stadio dove c’è un bel parcheggio? Quando poi, per comprensibilissimi motivi d’ordine pubblico, prima della partita della Samb, Viale dello Sport è chiuso al traffico, le macchine sono parcheggiate ovunque: una situazione insostenibile. Una struttura come il nostro stadio, senza parcheggi adeguati, non può esistere.
Vuole segnalare altro?
In primis gli allagamenti. Si devono dotare i sottopassaggi di pompe ben funzionanti e pulire i tombini, da alcuni anni la situazione è precipitata. Il sottopasso di Via Vigilio, che collega Viale dello sport e lungomare, s’allaga alle prime gocce d’acqua, stessa cosa accade in Via Voltattorni e in Via Lombroso. Faccio inoltre appello a tutti coloro che possiedono dei terreni nel nostro quartiere di tenere pulito: ratti e zanzare sono numerosissimi. La derattizzazione non è sufficiente, lo stesso vale per la disinfestazione che andrebbe fatta preventivamente. Infine, vorrei segnalare le molte barriere architettoniche da abbattere, l’esigenza che l’area verde dinanzi all’ex camping sia riqualificata e che Via del Correggio e Via del Tiziano sia oggetto di maggior cura, poiché attualmente sono in pessimo stato.

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