ANCONA – La commissione regionale ambiente e territorio licenzia l’atto istitutivo della riserva naturale regionale della Sentina. Nell’ambito delle discussione, sono stati approvati due emendamenti illustrati dal consigliere regionale dei Verdi nonché relatore, Pietro D’Angelo, che integrano gli articoli 3 e 6. Per quanto concerne la gestione, al comitato di indirizzo (costituito da due rappresentanti del comune di San Benedetto del Tronto, dall’assessore regionale competente, da un rappresentante della provincia di Ascoli Piceno, da un rappresentante del comune di Ascoli Piceno), si aggiunge un rappresentante di comprovata esperienza scientifico-naturalistica indicato dal Comitato tecnico scientifico regionale per le aree naturali protette. Invece, sulle norme di salvaguardia, gli interventi, per realizzare strutture, percorsi e tracciati, potranno essere effettuati solo qualora non compromettano lo stato di conservazione di habitat, specie animali e vegetali.
La Riserva naturale della Sentina occuperà una superficie totale di 177,35 ettari, divisa in tre ambiti: uno litoraneo e fluviale di 24,50 ettari a tutela integrale; un ambito contiguo di protezione di 67,16 ettari; e, un terzo di 85,69 ettari come zona di promozione economica e sociale. L’atto finale, già vagliato dalla commissione, dovrà avere l’avallo della II commissione per la copertura economica dei 413 mila euro necessari, peraltro previsti dal bilancio 2004, ed essere votata definitivamente dal Consiglio regionale del 14 dicembre. Nell’approvazione odierna dell’atto, va riconosciuta la volontà delle forze politiche di centro sinistra di voler concludere rapidamente l’iter isitutivo di questa nuova riserva, per non perdere i fondi a ciò destinati e proteggere definitivamente una zona di grande valenza ambientale.
D’Angelo conclude affermando che l’istituzione della riserva costituirà solo il primo passo verso la riqualificazione e valorizzazione dell’area oggi in stato di abbandono; sarà necessario nei prossimi anni attraverso un impegno politico forte per garantire quella copertura finanziaria regionale gestita attraverso il Piano triennale regionale aree protette, il Piano regionale educazione ambientale, il Piano di sviluppo rurale 2006, il provvedimento Life-natura 2000 quest’ultimo da attivare attraverso l’Unione Europea. Va ricordato che la Sentina è già stata inserita nelle aree italiane natura 2000 come zona di protezione speciale che può attingere a questi fondi.
Riqualificare l’area significa: recupero degli habitat naturali; risanamento ambientale delle aree degradate; messa in dimora di idonee essenze arboree; ripristino delle condizioni naturali del fiume Tronto e monitoraggio della qualità delle acque dell’ultimo tratto del fiume Tronto; ripristino e restauro dei casolari rurali da adibire come centri di visita, centri studio e agriturismi; realizzazione di fondi agricoli a basso impatto ambientale e biologici; rimozione dei rifiuti; controllo del corretto funzionamento del depuratore e delle acque reflue del comune di San Benedetto del Tronto.

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