Filmati da brivido e immagini agghiaccianti di stampo pedopornografico sono stati scoperti in 42 perquisizioni che hanno portato alla denuncia di 34 persone e ad un arresto in flagranza di reato nel corso di una maxi operazione contro la pedofilia on line condotta da 152 militari della Guardia di Finanza ed agenti della Polizia di Stato impegnati in 39 diverse località sull’intero territorio nazionale.
Il materiale è stato rinvenuto nel corso delle perquisizioni avvenute in 39 città, nelle province di Ascoli Piceno, Bari, Bergamo, Bologna, Brescia, Caltanissetta, Caserta, Catania, Firenze, Forlì, Genova, Livorno, Mantova, Milano, Modena, Novara, Palermo, Perugia, Pescara, Roma, Torino, Trento, Trieste, Venezia, Verona, Vicenza.
Le indagini dei militari hanno portato alla scoperta di un osceno bazar online di materiale pedopornografico, in cui venivano barattate fotografie e filmati di bambini e bambine ripresi in atti sessuali o in scene di violenza. Lo scambio avveniva con modalità molto simili a quelle utilizzate da molti giovani che tramite internet si scambiano brani musicali e film: i soggetti interessati si collegavano alla rete e cercavano persone con interessi affini attraverso Kazaa, un sito che permette di reperire altri individui con cui condividere quanto a disposizione sul proprio hard disk.
Le operazioni di download e di upload sono state sistematicamente tracciate dalle forze dell’ordine consentendo così d’identificare le persone che confidavano sul presunto anonimato della loro presenza online.

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