SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La Samb anche nella giornata odierna si è allenata: tutti i giocatori sono disponibili e mister Ballardini dovrebbe impiegare la stessa formazione che domenica scorsa è scesa in campo contro il Chieti.
Questa sera è previsto il responso sulla squalifica di Davide Favaro, espulso due settimane fa a Napoli e sanzionato con due giornate, punizione sicuramente eccessiva.
Domenica la Samb tenterà di riacciufare la vittoria che manca da tre turni: una vittoria farebbe lievitare l’importanza del match di mercoledì prossimo contro il Lanciano in chiave play-off.
Domenica prossima comunque i tifosi della “Curva Cioffi” onoreranno ulteriormente la memoria di Massimo Bruni.
CAMPIONATO. Ci apprestiamo a vivere la tredicesima giornata di campionato ormai prossimi al “giro di boa?, alla luce del turno infrasettimanale che si svolgerà mercoledì 8 dicembre, giorno dell’Immacolata.
Le attenzioni maggiori sono puntate verso lo splendido scenario dello stadio Giglio di Reggio Emilia dove i padroni di casa affrontano la capolista Rimini. Sfida affascinante – è uno dei tre derby proposti dal turno in questione – e dai contenuti ricchissimi: si affrontano la prima della classe che esce dal mese di novembre in modo splendido (12 punti totalizzati, en plein che gli vale il primo posto) e la terza forza del campionato, vale a dire l’unica squadra imbattuta e la migliore difesa dell’intera serie C.
Le due compagini battaglieranno consapevoli che i quattro incontri successivi al match del Giglio saranno assai probanti ed andranno a tastarne le reali ambizioni; i granata prima della sosta natalizia incontreranno Fermana, Padova, Spal e Lanciano, mentre i romagnoli se la vedranno con Avellino (gara posticipata), Benevento, Napoli e Chieti. Insomma un mese di fuoco. I biancorossi dovranno tra l’altro ancora far fronte all’assenza dell’infortunato Muslimovic.
Altra gara da tenere d’occhio Benevento-Padova. Se i biancoscudati stanno vivendo il loro momento migliore palesando una condizione fisica – molti infortunati sono sulla via del completo recupero – ed una consapevolezza della propria forza in crescita, i sanniti si sono ripresi – la gara del Mazza ne è la lampante conferma – dopo un inizio di stagione particolarmente tribolato. Domenica farà il suo debutto in panchina il neo-acquisto Pino Tagliatatela, mentre si attendono novità sul fronte societario: in programma c’è un incontro tra il patron giallorosso Spatola ed una cordata di imprenditori napoletani.
L’Avellino dopo i rimpianti lasciati sul prato del Comunale di Teramo è chiamato a far fruttare l’ennesimo incontro al Partenio, al cospetto di uno scorbutico Chieti. In questi giorni hanno tenuto banco più le notizie che gravitano intorno al sodalizio irpino che non le questioni strettamente tecniche: l’addio del ds Fiore e l’avvento di Gigi Pavarese non è stato accolto di buon grado dalla piazza che contesta al neo direttore sportivo la sua dichiarata fede calcistica partenopea.
Continuando a scorrere la graduatoria il Lanciano, al quinto posto, torna al Guido Biondi per il derby con il Teramo. La sconfitta di Fermo non ha avvilito l’ambiente frentano che adesso può far leva sulle tre partite su quattro da giocare in Abruzzo per incamerare quanti più punti prima della sosta. I diavoli rossi dal canto loro venderanno cara la pelle e nonostante le reiterate assenze (i soliti Taua, Vincenti, Ola e Quadrini, ai quali si è aggiunto lo squalificato Favasuli) cercheranno di confermare la striscia di risultati positivi collezionata dalla seconda “era? Zecchini.
Sambenedettese e Spal si affrontano al Riviera alla ricerca di nuova linfa per una classifica…indecifrabile: sospese nel limbo di mezzo, ad un passo dalla zona play off, ma nemmeno troppo distanti dai bassifondi della graduatoria – la classifica corta è ormai una regola fissa dell’equilibrato e combattuto torneo in corso. Gli estensi per allungare, se possibile, la serie di due vittorie consecutive esterne accumulate nelle due precedenti esibizioni lontano da Ferrara, i rossoblù per riscattare le ultime sfortunate trasferte a Napoli e Chieti.
Il Napoli – il clan azzurro pare non vedere l’ora di tuffarsi nel mercato di gennaio – ospita un “ringalluzzito? Sora – potere dell’importante vittoria nello “spareggio? contro il Giulianova – con nuovamente l’obbligo di regalare una vittoria ai 30.000 del San Paolo. In settimana faccia a faccia tra squadra e tecnico: Ignoffo e soci hanno consigliato a mister Ventura di ritornare all’antico, ovvero a quel 3-5-2 tanto caro al tecnico genovese.
Il terzo derby della giornata va in onda al Benelli di Pesaro dove la Piccioni-band – in credito con la fortuna dopo la gara di Reggio Emilia – proverà a stoppare la magnifica rincorsa della Fermana (7 punti nelle ultime tre partite). Per i biancorossi i soliti problemi in avanti – caro Babbo Natale Bruscoli…urge un attaccante – mentre per i canarini conferme in tutti i reparti: difesa affidabile, centrocampo rinforzato dalla corsa e dalla fisicità di Kalambay e in attacco l’esplosione di Bucchi junior.
Le due formazioni che attualmente stanno vivendo il momento peggiore – Martina e Cittadella – sono impegnate in due scontri diretti. I pugliesi salgono in Abruzzo, avversario il Giulianova, dove faranno esordire il neo-allenatore Sauro Trillini e, chissà, il difensore ex Mons e Bari Carlo Cardascio, già in Valle d’Itria nella stagione 2002-03. Compito mica da ridere per l’ex Samb che dovrà fare i conti, oltre che con una classifica assai deficitaria, con una tifoseria (la parte ultras) in contestazione con la società per la vicenda Narciso. Il Giulianova non se la passa certamente meglio – anche in questo caso i tifosi sono sul piede di guerra: nell’occhio del ciclone Gentilini (un tentativo di aggressione ai suoi danni è stato compiuto mercoledì pomeriggio sul campo d’allenamento) e Palladini – dopo la sorta di ultimatum che Quartiglia ha dato al tecnico giallorosso. Della serie, vietato sbagliare.
Il Cittadella, l’altra “moribonda? di cui dicevano, raccoglie consensi ovunque giochi, ma di punti nemmeno a parlarne. Il nocciolo della questione sta però sempre dalla stessa parte: se manca un finalizzatore i gol, e di conseguenza i punti, tardano ad arrivare. Di buono c’è comunque che il sodalizio veneto continua a dare convinta ed incondizionata fiducia al progetto Maran. Al Tombolato giocherà il Foggia – la piazza continua a chiedere invano la testa di Giannini; Coccimiglio lo difende a spada tratta – che non vince da un mese e mezzo e che dopo il “brodino? sorseggiato al Tursi deve vedersela con un’altra compagine bisognosa di punti. Emergenza a centrocampo dove probabilmente mancheranno Stroppa, Mounard e Catalano in aggiunta allo squalificato Stefani.

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