STADIO: “Paolo Mazza?. L’impianto ferrarese è stato, oserei dire, naturalmente dedicato all’uomo, al padre, al presidente che più gioie ha saputo regalare agli sportivi estensi. Costruito nel lontano 1927 è capiente per 19.000 posti e possiede due settori coperti: la curva Ovest – quella occupata dagli ultras di casa – e la tribuna. Il settore destinato agli ospiti è la curva Est. Il Mazza, uno fra gli impianti più “inglesi? della nostra penisola per via della vicinanza degli spalti al terreno di gioco, è ubicato in corso Piave 28 e dista dal centro appena un chilometro.
TIFOSERIA: fino agli anni Ottanta la tifoseria estense era una tra le più calorose del Nord Italia: il Mazza sempre pieno come un uovo, lo spettacolo sul prato verde e sugli spalti, ravvivati dalla presenza degli ultras ferraresi, caratterizzati da una buona tradizione.
Se le gesta della Spal negli anni Cinquanta e Sessanta fungevano da calamita dell’interesse e della passione del tifo locale, oggi il club emiliano, relegato ormai da oltre un decennio in serie C, non riesce più a scaldare i cuori degli sportivi di Ferrara. Da ormai diverse annate il Mazza è un deserto, o poco meglio, medie spettatori di categoria inferiore (3-4.000 quando va bene; nel torneo in corso siamo sulle 3.500 unità; 1.013 gli abbonati) ed il tifo “curvaiolo? che si è andato raffreddando di anno in anno.
La curva dei sostenitori ferraresi è la Ovest, dedicata alla memoria del giocatore Beppe Campione, scomparso nel ’94, dopo essere appena approdato dal Bologna alla Spal (ogni anno in agosto, a partire dal ’95, al Mazza si svolge il memorial Giuseppe Campione). I primi gruppi ultras estensi nascono negli anni Settanta: Supporters, il cui striscione comprende delle coccarde ai lati, particolare estetico del tutto innovativo per l’epoca, e Legion of Hooligan.
Nel decennio successivo le redini della Ovest pass nelle mani della Gioventù Estense, affiancata dal Gruppo d’Azione e dai Nutty Boys – in seguito diverranno Vecchi Nutty. Dopo lo scioglimento della GE il gruppo di spicco biancazzurro diviene quello dell’Astra Alcool, nome che deriva dall’omonimo bar di ritrovo dei tifosi, i quali inaugurano uno dei periodi più belli e intensi del tifo emiliano, con la Spal in serie B o al limite ai vertici della C1. Proprio in questo momento, siamo alla fine degli anni Ottanta, nasce un altro gruppo che nel ’97 diverrà la colonna portante della curva Campione: i Boys 1989.
Gli anni Novanta sono tra i più deprimenti della storia calcistica e tifosa della Spal: gli estensi annaspano nell’inferno della C, la curva è letteralmente allo sbando e solo grazie alla buona volontà dei Boys (non numerosissimi per la verità) riesce a tenersi in piedi. Anche loro però nella stagione 2001-02 mollano in seguito alle numerose diffide piovute sul gruppo: scontri con maceratesi, spezzini, pistoiesi, ravennati, cesenati e carpigiani (coi quali nei primi anni del ’90 esisteva un gemellaggio, poi rotto).
Ultimamente pare ci sia stato un ritorno, nella Ovest, dei vecchi gruppi e di quelli che negli ultimi anni hanno rappresentato il tifo (Boys e Gruppo Copparo) sotto l’insegna Vecchi Nutty. La curva Campione comunque appare attualmente tendere più verso uno stile “british? con l’esposizione di svariate pezze e striscioni – Tradizione Estense, Poggio, Militanti Ultras, Good Save the Fans, Orgoglio Estense.
Rivalità: in aggiunta alle tifoserie sopraccitate segnaliamo i pessimi rapporti con reggiani, parmensi, bolognesi, comaschi e triestini. Gemellaggi con i ragazzi di Carrara e Ancona.

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