Un ingegnere originario della Vallata del Tronto, di cui ancora non sono state rese note le generalità, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di estorsione: si era fatto consegnare 16 mila euro dall’acquirente di un terreno comprato ad un’asta giudiziaria in cambio della promessa di non rilanciare l’offerta e di bloccare i rilanci di altre persone a lui vicine.
A denunciare il tentativo di estorsione è stata la stessa persona che aveva acquistato l’appezzamento, un’area edificabile in una zona collinare. Come avviene in questi casi, dopo l’asta c’erano dieci giorni di tempo per riaprire le trattative al rialzo, e l’uomo era stato avvicinato dal professionista con la promessa di fermare tutto in cambio di soldi. L’acquirente ha finto di accettare le condizioni dell’ingegnere, ma si e’ subito rivolto ai carabinieri, che hanno ammanettato l’estorsore poco dopo la consegna dei 16 mila euro.
L’arresto è già stato convalidato e l’uomo ha ottenuto gli arresti domiciliari.

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