SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Tre passi avanti e due indietro. Il Porto d’Ascoli inciampa in due sconfitte consecutive, in casa con il Pagliare (0-1) e in trasferta con la Sangiorgese (3-0), portandosi clamorosamente in una zona a rischio. Una regressione di rendimento inspiegabile dopo l’impennata avvenuta con il pareggio e la vittoria al “Ciarrocchi? ai danni di Grottese (1-1) e Petritoli (3-0) e il successo esterno con l’Offida (0-1).
Ciò che lascia perplessi è lo spirito con la quale i biancocelesti hanno affrontato la formazione del tecnico Di Clemente. Scesi in campo già arresi prima di giocare. Un atteggiamento inaspettato dopo aver visto il Porto d’Ascoli disputare le ultime quattro gare con grande carattere, determinazione e desiderio di risalire la graduatoria.
È proprio la classifica che preoccupa. Nonostante essa sia corta, nonostante le squadre distanziano un paio di punti dalle altre, l’attuale posizione (sest’ultima) è in bilico. A tre punti dai play out e a quattro dai play off. Con il campionato quasi giunto al giro di boa, non è più tempo di fare regali. La squadra del tecnico Grilli deve rimboccarsi le maniche e lavorare gara dopo gara per raccogliere il maggior numero di risultati utili per tornare a respirare profumo di promozione.
Intanto l’infermeria torna ad ospitare il difensore Spinosi. Al rientro sabato dopo un breve periodo di stop per una infiammazione agli adduttori, è ricaduto nello stesso tipo di infortunio. Quasi certo il rientro del terzino Giorgini, guarita la caviglia. Procede nel migliore dei modi la riabilitazione al ginocchio dell’attaccante Marconi Sciarroni operato un mese fa. Potrebbe avere una giornata di riposo e quindi non giocare sabato il bomber Del Toro per un fastidio inguinale.

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