FERRARA – Non molte le note positive per i biancazzurri reduci dal match casalingo contro il Benevento. Di buono c’è il risultato e poco altro. I sanniti hanno sprecato la concreta possibilità di ripartire per la Campania con tre punti in saccoccia: un primo tempo letteralmente dominato ed una serie consistente di ghiotte palle gol andate in fumo.
Molino & C. hanno dilapidato tutto e il contrario di tutto nella gara del Paolo Mazza dell’altro ieri – un salvataggio di Sadotti su tiro di De Liguori, la traversa di Molino, il sospetto rigore su Massaro, la conclusione di Di Nardo sulla quale è intervenuto il solito Sadotti – con i padroni di casa affidatisi unicamente alle ripartente in contropiede.
Due i “mali? maggiori della squadra di Allegri in questa prima porzione di campionato: l’endemica allergia al gol – l’altro ieri però si è rivisto, dopo mesi di assenza, Andy Selva, bomber principe degli estensi (l’anno passato ben 13 gol con la maglia spallina) – cui i vari Mattia Altobelli, Corallo – reduce da una serie di stagioni tribolate a Taranto, Lecce e Crotone – e Cunico (una sola rete a testa per quest’ultimi tre) non hanno sinora saputo far fronte; ed il balbettante ruolino di marcia casalingo: due vittorie (l’ultima risale alla terza giornata, al cospetto del derelitto Martina), tre X e due sconfitte.
Neanche la gara contro i giallorossi ha portato fortuna.
Nelle ultime cinque apparizioni dinnanzi al pubblico amico tre divisioni della posta e due debacle per mano di Lanciano e Padova. E meno male che gli emiliani hanno iniziato a far punti fuori casa – attenta Samb – grazie ai due exploit di Cittadella e Giulianova, i quali hanno consentito di rimpinguare in maniera consistente la classifica biancazzurra.
Meglio lontano da Ferrara dunque, dove la squadra di Allegri gode di maggiori spazi a disposizione e non ha il problema di impostare il gioco e può far leva su una difesa granitica – ottimo il tandem di centrali Fedeli-Sadotti – che non ha subito molti gol: nove.
Anche grazie alla propria retroguardia gli estensi hanno controbilanciato la scarsa prolificità in zona gol e possono beneficiare di una classifica assai buona – anche alla luce dell’iniziale obiettivo della società, ovvero la salvezza – se è vero, come è vero, che i 17 punti incamerati sino a questo momento la tengono più vicina alla zona play off che non alle “sabbie mobili? delle zone basse della graduatoria. La prossima trasferta di San Benedetto – Pirri e soci sono tornati al lavoro oggi pomeriggio – costituisce l’ennesima tappa allo scopo di scalare ulteriori posizioni e continuare sulla strada intrapresa sino ad ora, ovvero quella della tranquillità. Come sono lontani i fasti della Spal di Paolo Mazza…

La Spal scesa in campo contro il Benevento:
(4-3-2-1) Pierobon, De Toma, Sadotti, Fedeli, Aurelio, Roselli, Valeri, Pirri (1’st Altobelli), La Canna (24’st Milana), Selva, Cunico. A disposizione: Carretta, Magri, Crivellaro, D’Angelo, Lunati. Allenatore Allegri.

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