SAN BENEDETTO DEL TRONTO – È opinione comune che la Samb sia una delle squadre più quadrate dell’intero girone: un 4-4-2 “sacchiano?, una difesa che non si scompone mai (attorno al guerriero Zanetti i vari Canini, Taccucci e Colonnello si muovono coordinatissimi), un centrocampo “fisarmonica? che fa delle vituperate ripartenze il suo punto forte e anche spettacolare. Un attacco che ha buoni giocatori di manovra (Martini, Gutierrez, Favaro, Bogliacino, Pompei e lo stesso Vidallè) e a cui manca il bomber d’area di rigore (un Andrea Soncin, ad esempio: sarebbe uno spettacolo con questa squadra!).
I lati negativi della squadra (sempre in senso relativo: chi avrebbe pensato di poter disquisire sulla bontà di questo organico il giorno della sua presentazione? Personalmente avevo un po’ di timore quando vidi tutti quei ragazzini – poi si sarebbero rilevati “terribili? – in quel pomeriggio di inizio settembre nella tribuna stampa “Sabatino D’Angelo?) sono essenzialmente nella “coperta corta?: De Rosa e Favaro sembrano in grado di recitare un ruolo anche da titolari, gli altri sono giovanissimi alla prima esperienza importante e non possono che ambire, in questo campionato, a farsi le ossa.
Ma quale deve essere l’obiettivo di questa Samb, al momento a due punti dalla zona play-off e a cinque dall’area bollente dei play-out? La classifica e il cuore suggeriscono di guardare verso l’alto, ma per farlo e non essere vittima dei capogiri occorre evitare di sognare a vanvera.
La società ha dichiarato che a gennaio tutti i giocatori della Samb, almeno quelli titolari, non saranno ceduti; e anzi c’è da aspettarsi qualche nuovo arrivo, senza snaturare gli equilibri di questa squadra. Non arriveranno primedonne né giocatori con ingaggi a sei cifre: riteniamo giusto che la società persegua la linea della sobrietà. Tuttavia è possibile sperare in uno sforzo soprattutto se le quattro gare che ci dividono dalla fine dell’anno proietteranno definitivamente la Samb nella metà superiore della classifica: molto ostiche le prossime due sfide con Spal (una sola sconfitta in trasferta) e Lanciano (che precede la Samb di due punti), decisive i due incontri con Sora e Martina.
Qualche nome? In Riviera si continua a sognare i due bomber di mezza stagione inopinatamente ceduti un anno fa a causa delle ripicche della famiglia Gaucci: Scandurra che sta marcendo nella tribuna di Perugia (una sola presenza per lui) e Zerbini che si sta annoiando a Piacenza (due presenze). Entrambi sono innamorati di San Benedetto, sono in cerca di rivincite, sono giovani (Scandurra è del 1978, Zerbini del 1979) e non chiederebbero la luna. In più, farebbero crescere ancor di più l’entusiasmo a San Benedetto. Ma prima ci sono quattro partite…
SQUADRA. Riprendono questo pomeriggio alle 14:30 presso il campo Sabatino D’Angelo dell’Agraria gli allenamenti della Samb. Intanto sono stati destinati 100 biglietti ai tifosi della Spal.

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