SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ogni bacio una dose di eroina, da ingoiare o nascondere sotto la lingua se nel frattempo fosse sopraggiunto un poliziotto. Le effusioni fra un giovane marocchino e un tossicodipendente di San Benedetto hanno insospettito i finanzieri antidroga, che, seguendo gli spostamenti del nordafricano, hanno scoperto che il bacio era un vero e proprio sistema di spaccio, e arrestato il ragazzo e altri due extracomunitari.
Si tratta di Masfr Hamida, 19 anni, Adel Imame, 18, e Mohamed Sayed, 20, tutti sorpresi a baciare con trasporto tossicodipendenti del posto, nel corso di veloci appuntamenti in centro ai quali gli spacciatori arrivavano in motorino, facendo base in casolari abbandonati della zona di Porto d’Ascoli. Un terzo marocchino è stato denunciato a piede libero.
Tutti quanti gli extracomunitari sono risultati già schedati nell’archivio informatizzato del ministero degli Interni per altri reati, e agivano sotto nomi di fantasia. Quando sono stati fermati pero’ erano privi di documenti. A coordinare l’indagine e’ stato il sostituto procuratore della Repubblica. Un contributo prezioso alla raccolta di prove da parte delle Fiamme gialle l’hanno dato i due cani antridroga Gaffy e Ben.

Copyright © 2016 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 857 volte, 1 oggi)