SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La dodicesima giornata del girone B di serie C1 viene inaugurata stasera dall’anticipo televisivo (su Raisport Satellite) tra Sora e Giulianova. Una gara in cui la posta in palio è a dir poco elevata, in virtù della classifica delle due contendenti. Sta meglio il Sora che pur venendo da una sconfitta (a Lanciano) ha quanto meno palesato un agonismo ed un gioco (ritrovato) che lasciano ben sperare per il futuro; molto meno ottimismo in casa giuliese dove la “grana? portiere non si è risolta. Prima le incertezze di Greco a Rimini, poi quelle di Ivaldi domenica scorsa. La prova sfornata contro la Spal non infonde certo coraggio ai giallorossi che si apprestano a far visita ai ciociari, i quali sul prato del Tomei prima della sconfitta contro la Fermana avevano sempre discretamente figurato.
Le restanti otto gare che si disputano domenica prossima prevedono degli scontri di grande interesse. Il big match è in programma all’Euganeo di Padova dove i biancoscudati saggiano le potenzialità di un Napoli che nel turno precedente ha ritrovato i tre punti ma non ancora quel gioco che si confà ad un’aspirante alla promozione; Ventura più volte nei giorni scorsi ha rimarcato che la mentalità in cui si sono finalmente calati gli azzurri è quella giusta, ma alle parole occorre far seguire i fatti. A partire da Padova (si è bloccato Toledo), perché se si vince in casa e poi si vanifica tutto fuori…
In casa veneta l’infermeria non si è del tutto svuotata ed in settimana più che altro ha tenuto banco la polemica (filo-politica) tra gli ultras della Sud e l’allenatore Renzo Ulivieri. A quanto pare comunque la diatriba è rientrata.
Occhi puntati anche su Teramo-Avellino. Biancorossi rigenerati dalla cura Zecchini e con un Iannuzzi in più; l’attaccante ventinovenne dai trascorsi in cadetteria e nella massima serie riparte dall’Abruzzo (l’anno passato era accasato al Pescara) convinto dal progetto del sodalizio di Malavolta junior. Crediamo che il successo di Cittadella abbia notevolmente innalzato lo stato d’animo e la convinzione dei diavoli rossi che al Comunale, campo ostico per chiunque, daranno battaglia ad un Avellino “incerottato? nel reparto difensivo (out Criaco, D’Andrea e Vastola) e che dunque rischia seriamente di vedere allontanarsi ancor più la capolista Rimini, impegnata al Romeo Neri (13 punti raccolti sui 15 a disposizione) contro un Cittadella in crisi nera – non solo per l’ultimo posto in graduatoria – ma pure in virtù delle tre sconfitte consecutive patite nelle ultime tre settimane.
La Reggiana non può steccare la sfida del Giglio contro la Vis Pesaro se intende continuare a stazionare nei quartieri alti della classifica; impresa non proibitiva alla luce dell’ottimo ruolino di marcia granata in Emilia, anche se i marchigiani il turno passato hanno centrato la prima vittoria casalinga della stagione riscoprendo il sapore dolce dei tre punti (ultimo successo in trasferta a San Benedetto, il 10 ottobre). Alla Vis mancheranno però Mazzeo (squalificato) e Di Domenico, ancora convalescente.
Il Lanciano, altra inseguitrice, sfida la Fermana al Bruno Recchioni. Impegno tutt’altro che abbordabile per gli uomini di Pellegrino che dopo la mezza “paura? patita al Biondi contro il Sora – i bianconeri protagonisti di un primo tempo perfetto, tale da annichilire i frentani – si ritroveranno al cospetto di una delle squadre più in forma del girone: la compagine di mister Cari dopo aver stentato in avvio di campionato sta pian piano trovando i meccanismi e l’intesa tali da far presupporre che potrà disputare un torneo di assoluta tranquillità.
La Samb scende all’Angelini di Chieti col lutto al braccio per la morte del tifosissimo Massimo Bruni e con la ferma volontà di regalare alla sua memoria ed a sé stessa un risultato importante: la sconfitta del San Paolo, per come si è sviluppata, ha lasciato molto amaro in bocca, occorre rialzarsi.
Non sarà d’accordo il Chieti di mister Ettore Donati che domenica scorsa a Fermo ha toccato il fondo. Una prova inguardabile, tutti i reparti fuori fase, nessun giocatore salvabile dal “naufragio? in terra marchigiana. Il match contro la Samb vale per l’onore e tutto sommato per allontanare le insidie derivanti dalla parte bassa della classifica.
C’è in ogni caso chi sta peggio. La partita che andrà in scena allo stadio Tursi di Martinafranca è di quelle – eufemismo – delicate. Di fronte due panchine bollenti – Chiancone fa quello che può, ma l’organico a sua disposizione è mediocre sia sotto l’aspetto numerico sia sotto il profilo della qualità; Giannini dopo un colloquio chiarificatore con Coccimiglio è stato riconfermato, ma ora lo attendono due insidiose trasferte, ossia il derby tutto pugliese coi biancazzurri e la visita a domicilio al Cittadella – e due ambienti a dir poco incandescenti. Sulla sponda rossonera parte della tifoseria è contro squadra, allenatore e stampa, così come continua la polemica tra il presidente Coccimiglio e le testate giornalistiche locali. Il Martina d’altro canto si trova frastornato da vicende sportive – quattro sconfitte negli ultimi quattro turni, mai vittoriosa fuori della Puglia – ed extrasportive – l’aggressione dei tifosi ai danni del portiere Narciso (a tal proposito la FIGC ha aperto un’inchiesta).
Ultimo incontro in programma per la dodicesima giornata un incerto Spal-Benevento. La classifica dei ferraresi – 7 punti nelle ultime tre gare – è tornata di nuovo a farsi interessante e pur non facendo sfracelli, gli uomini di Allegri paiono aver conquistato quella continuità che è mancata da inizio torneo; agli exploit in trasferta però, ora deve far seguito una conferma tra le mura amiche. Non sarà facile perché il Benevento è in ripresa dopo un periodo a dir poco nero, e dai segnali incoraggianti mostrati al cospetto della forte Reggiana, al Paolo Mazza potrebbe scaturire la sorpresa della giornata.
Annotazione finale: Pino Tagliatatela, 35enne portiere con dei trascorsi a Napoli, è in procinto di accordarsi con la società sannita.

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