SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Undicesima giornata del campionato di serie C. In fatto di presenze nei diciotto stadi della categoria sugli scudi nuovamente il girone B che pur non annoverando numeri da capogiro batte nettamente la divisione ovest. Fin troppo facile competere con la freddezza di piazze quali Lucca, Prato, Busto Arsizio, Pistoia, Pavia. Ieri tra l’altro non c’era nemmeno la concorrenza della massima serie – al limite qualcuno degli sportivi di queste città ha preferito fare una capatina in qualche impianto della cadetteria, o semplicemente ha optato per la pay-tv. Impossibile? Leggete i dati: 631 a Prato, 993 ad Acireale, 1.203 al Porta Elisa di Lucca, 1.212 allo Speroni di Busto Arsizio, 1.395 al Comunale di Pistoia, 1.452 ad Andria, 2.269 a Frosinone, 2.629 a Como, 2.880 al Fortunati di Pavia. Un totale di 11.784 spettatori (presenti del posticipo di Pavia esclusi), per una media di appena 1.474 unità. Roba di categorie inferiori.
Nel girone B invece bocciamo le platee di Cittadella (543 granata al Tombolato), Pesaro (650 anime la Benelli), Fermo (1.393 al Recchioni, dopo l’exploit storico di Sora…) e Giulianova (i 1.450 del Fadini sono pochi anche se pensiamo alla classifica dei giallorossi). Rimandati i 2.746 di Benevento e soprattutto i 2.146 di Lanciano – la Pellegrino band merita molto di più. Promossi infine i 5.603 di Avellino (tanti “portoghesi? però al Partenio, c’è addirittura chi parla di 10.000 persone presenti sui gradoni dell’impianto biancoverde), i 9.000 ufficiosi di Foggia – nonostante gli stenti rossoneri – e soprattutto i 27.825 del San Paolo, comprensivi degli oltre 2.000 sostenitori della Samb.
San Paolo escluso – ricordate il nostro proposito di far fare allo stadio di Fuorigrotta una sorta di torneo a parte? – nella divisione est ieri pomeriggio si sono contati un totale di 23.531 spettatori per una media di 2.941 unità a partita.

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