GROTTAMMARE: Di Clemente, Cocciardo, Marcantoni, Del Moro, Traini, Coccia, Marcucci(85’ Bollettini), Pazzi, Gentili, De Reggi(64’ Gasparoni). A disposizione: Baggio, Nigro, Deogratias, Binari, Gasparoni, Talamonti, Bollettini. All. Izzotti.
URBINO: Rossi, Mancino, Focante, Anoreatini, Rossini(84’ Gabellini), Pompei, Battafarano(30’ Fucili), Sabbatini, Chiarabini, Becilli, Guidi. A disposizione: Gasperoni, Gabellini, Edera, Passeri, Serafini, Morelli, Fucili. All. Gori.
Arbitro: Affinto di Frattamaggiore
Spettatori: circa 200 Angoli: 4 – 1
12’ De Reggi fa filtrare un pallone al centro dell’area avversaria, dove Pazzi si gira prontamente e tira centrale, dove il Rossi non ha problemi a bloccare.
16’ Goal sfiorato dai biancocelesti: Pazzi ricambia l’assist a De Reggi e lo lancia sulla sinistra, dove riesce ad avvicinarsi abbastanza da effettuare un velenosissimo rasoterra angolato, che finisce di poco a lato della porta. 47’ Occasione per Urbino con Chiarabini, che effettua un passaggio filtrante per Sabbatini, il quale impegna Di Clemente con un diagonale rasoterra angolato, bloccato prontamente dal portiere biancoceleste. 70’ Gasparoni rossa in mezzo per Pazzi, che riesce a spizzicare di testa un pallone insidioso, bloccato però in tuffo da Rossi.
Domenico Izzotti: “L’aspetto agonisto e mentale è quello giusto. Non sono deluso?
I nostri avversari erano certamente ben messi in campo, bisogna dargliene atto. A partire dal primo quarto d’ora di gioco non ci hanno dato spazio, cosa che ha ridotto moltissimo la possibilità di creare occasioni. Dobbiamo cercare di giocare più rasoterra e saper gestire le tensioni. Coccia oggi non era al massimo della forma, anche se fino a ieri non dava segni di mancanze. De Reggi è stato uno dei migliori, l’ho cambiato solo per modificare la tattica e spingere di più. Non è facile giocare partite così perché la tensione ti fa fare errori di troppo, ai quali bisogna prontamente rimediare per non subire il gioco avversario. I disimpegni sbagliati a centrocampo ne sono stati una prova. Tuttavia non posso ritenermi deluso dell’impegno dei ragazzi. L’aspetto agonistico e mentale è quello giusto, dobbiamo solo raggiungere il giusto equilibrio. (PAOLO DAMIANI)

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