E’ finita con una beffa una giornata che poteva rimanere indimenticabile per la tifoseria rososblù. Mai e poi mai avremmo pensato che nel catino del San Paolo (76000 spettatori, la capienza), il terzo dopo Olimpico e San Siro, di fronte alla tifoseria più calda d’italia, la Samb giocasse addirittura in casa? “Avete battute ogni record?, sostenvano i colleghi napoletani in tribuna stampa. Riferendosi al fatto che Avellino e Beneventpo pur trovandosi ad un tiro di schippo, erano stati seguiti da un minor numero di supporter. D’altra parte con una squadra così mediocre non è che i tifosi napoletani (nella foto un loro striscione) potevano infiammarsi più di tanto. Tranne il giovane Abate, scuola Milan, il generoso Scarlato e… Gava, il resto è stata ben poca cosa. Evidentemente le lamentele di De Laurentis in Lega hanno avuto una vasta eco e hanno trovato nell’arbitro, fra l’altro conterraneo del povero Favaro, espulso dopo 15? un degno esecutore. Al ternine della gara i 2550 tifosi rossoblù hanno esternato la loro rabbia in modocivile contro il risultato avverso e sono stati per una buona mezz’ora all’interno del loro settore. Non hanno comunque mancato di ringraziare i giocatori sotto la curva. Ancge oggi la Samb hanno dinmostarto dui non aver alcun timore reveranziale.
Totò Juliano, ex nazionale e colonna del Napoli, anni 60 (da dirigente fece prendere al Napoli Diego Maradona): “Il primo tempo è stato inguardabile nella ripresa invece e paradossalmente il gol di Bogliacino ha obbligato il Napoli ad attaccare e se Ignoffo non avesse pareggaito subito, probabilmente la partita sarebbe finita diversamente. Il secondo gol è stato casuale e fortunato ma fortemente voluto dal pubblico. A San Benedetto ho giocato ma solo in amichevole (3-3 con gol di Luis Vinicio) ma erano altri tempi…?

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