SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Gli assessori di Forza Italia non si sbilanciano. Giovanni Poli e Ruggero Latini, rimandano tutto alla riunione del direttivo di lunedì 22 novembre come Bruno Gabrielli, il quale però aggiunge: “Ho molti progetti per il futuro e altrettanti in corso di realizzazione, mi dispiacerebbe interromperli. Inoltre il partito di Forza Italia risulterebbe colpevole della caduta di questa amministrazione, quando è stato il più penalizzato, nonostante alle elezioni fosse il più forte?.
Le esternazioni di Paolo Forlì, coordinatore di Forza Italia, erano chiare. Il partito avrebbe ritirato i suoi assessori nel caso in cui un uomo di Azione Indipendente fosse nominato alla presidenza della Picenambiente. Alla base della minaccia il fatto che i cinque uomini di AI sono stati eletti con gli sforzi elettorali di Forza Italia e sotto la bandiera azzurra; non avrebbero quindi, secondo Forlì, alcun diritto di muovere pretese. Il Sindaco Martinelli probabilmente non la pensa così, avendo nominato Merlini.
La situazione, nel caso in cui Forza Italia uscisse dalla maggioranza, sarebbero inconcepibile, con una Giunta nelle mani di due partiti, UDC e Alleanza Nazionale, mentre, Forza Italia e Azione Indipendente come “appoggio esterno?. Se si decidesse di sfiduciare Martinelli i numeri ci sarebbero: tre consiglieri azzurri, gli undici della minoranza, Rosini e Chiarini.
Dopo il flop dell’ultima mozione di sfiducia, un vero e proprio buco nell’acqua, la vita amministrativa della città sembrava riprendere a pieno ritmo. Il fulmine a ciel sereno degli ultimi giorni ha rotto gli equilibri. La palla è tra i piedi di Forza Italia, in ogni caso Martinelli si è già dimostrato un abile giocatore.

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