SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Intanto è arrivata l’esperienza a San Benedetto…
“Anche questa è stata abbastanza casuale. Avevo seguito le trattative del calcio mercato a Milano perché in quei giorni mio padre era in Polonia: in precedenza con mio padre non avevo mai voluto avere rapporti professionali, perché credo sia meglio non mescolare lavoro e affetti. A Milano ero assieme a D’Ippolito, Scaringella e La Rosa. Qualche giorno dopo doveva decidersi il nome di chi si sarebbe occupato di marketing e comunicazione. Remo Croci era impegnato con il Tg5, Emidio Lattanzi era disponibile per il ruolo di addetto stampa. D’Ippolito mi chiese di svolgere questo ruolo e lo comunicò ad una conferenza stampa prima ancora della presentazione ufficiale. A quel punto…?
La Samb rappresenta per te un saldo punto di approdo o è un “porto? momentaneo…
“Tutto è subordinato al mio lavoro. Questo è un incarico che assorbe tempo e si è sempre nell’occhio del ciclone. Sto facendo il massimo, ma questo non è il mio lavoro e non posso dire fino a quando potrò dare una mano.?

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 399 volte, 1 oggi)