NAPOLI -Spunta quasi puntualmente quello spicchio napoletano nelle avversarie degli azzurri. In questo gruppo di squadre c’è anche la Samb, costruita in quarantott’ore dai nuovi dirigenti, puntando su giovani di qualità (quelli prestati dal Parma, la ex squadra del tecnico Ballardini) e su ingaggi contenuti (50.000 euro lo stipendio massimo). I napoletani della Samb sono cinque, ovviamente con passione azzurra. C’è il portiere Domenico Di Dio, 22 anni, lanciato dal Terzigno nel 2000 e poi entrato nel gruppo dei Gaucci, gli ex proprietari della Samb. Di Dio è il vice di Angelo Spadavecchia, barese, il portiere titolare. Tra i difensori della squadra di Ballardini c’è un napoletano: Fabio Femiano, 24 anni, figlio di Ciro, direttore sportivo e stretto collaboratore di Giorgio Perinetti, il responsabile dell’area tecnica nell’ultima stagione della Ssc Napoli. Amareggiato uno dei centrocampisti rossoblu, Antonio De Rosa, 23 anni, tanta Campania nella sua carriera (Solofra, Gladiator, Benevento e Giugliano): il mediano napoletano è stato ammonito nella partita con l’Avellino, è stato squalificato dal giudice sportivo e non potrà giocare al San Paolo. È pronto per questa sfida Salvatore Irace, 20 anni, napoletano di Mugnano, neanche una presenza in squadre della regione. Ad accompagnare la squadra di Ballardini, attesa stasera in Campania, c’è Vincenzo Signoriello, uno dei più giovani della Samb. Diciott’anni, attaccante, ha giocato per tre anni nel vivaio della Ssc Napoli. Partecipò alla semifinale per lo scudetto allievi nel 2003, persa dagli azzurrini di Gigi Caffarelli. Soprannominato “o americano” perché ha vissuto quattordici anni a Los Angeles (suo padre Gennaro, ex attaccante, lavorava e insegnava calcio in California) e ha doppio passaporto, Signoriello s’è svincolato dopo il fallimento del vecchio club. Aveva atteso un segnale fino al 7 settembre, respingendo anche un’offerta dell’Udinese perché voleva restare a Napoli. Poi ha firmato per la Samb: contratto triennale, pasti e alloggio a carico della società. Signoriello sarà in tribuna domenica perché ha subìto un infortunio muscolare. «Ci tenevo a giocare, sarebbe stata una partita storica per me». Appuntamento al 26 marzo 2005, data della gara a San Benedetto del Tronto, un angolo di Napoli. Negli ultimi vent’anni piccoli imprenditori napoletani si sono trasferiti in quella zona per aprire bar e ristoranti. In occasione delle partite allo stadio Riviera delle Palme (l’ultima ad agosto 1999, campo neutro per la gara con la Fermana in coppa Italia) il sostegno è stato fortissimo per gli azzurri. Ma domenica sarà un’altra storia.

Fonte: il mattino.it

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