*I membri della minoranza del Comune di Ripatransone chiedono alla Sovrintendenza Beni Artistici di Ancona come è possibile che l’Amministrazione comunale faccia eseguire all’esterno di un palazzo storico lavori che in modo appariscente lo snaturano e deturpano con opere murarie.
Si tratta del cinquecentesco palazzo di Piazza Ascanio Condivi, dimora del biografo di Michelangelo, ove adesso viene mutato un ingresso e costruito uno scivolo esterno per adibire a mercato un locale al piano terra rialzato.
Il locale di proprietà privata, ma la progettazione è esclusiva iniziativa dell’Amministrazione Comunale. La ristrettezza del locale ricavato per tale uso è problema degli amministratori, ma la manomissione esterna di quello che in realtà è un monumento secondo noi intoccabile, e l’ingombro stradale che oltretutto ne scaturisce, sono cose che riguardano tutti i cittadini che per nostro tramite investono del problema la sovrintendenza ai Beni Culturali, la quale già in occassioni molto meno vistose e dannose è intervenuta a Ripatransone.
Ci auguriamo perciò un provvedimento tempestivo per impedire quanto si sta perpretrando senza alcun rispetto di un bene che invece va scrupolosamente tutelato e protetto.
Ringraziando dell’attenzione porgiamo distinti saluti
*I Consiglieri Comunali
Roberta Capocasa Antonio De Angelis Franco Massi

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